Lavoro, crescono nel Ferrarese infortuni e malattie
L’Anmil: «Provincia in controtendenza rispetto alla regione L’unica via sono la prevenzione e la conoscenza del rischio»
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COMACCHIO. Calano gli incidenti sul lavoro con esito mortale, ma il numero degli infortuni e le denunce di malattie professionali nella provincia di Ferrara registrano un aumento rispetto alla media regionale e nazionale.
È quanto emerge dalla 67ª Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, organizzata dalla sezione provinciale dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro, che si è tenuta ieri mattina a Comacchio.
A fronte di un calo progressivo di denunce di infortunio mortale (17 nel 2012, 10 nel 2013, 12 nel 2014, 13 nel 2015 e 16 nel 2016, 6 nel 2017 con un - 5,9%), nei primi 7 mesi del 2017 si è tuttavia registrata un’inversione di tendenza per quanto riguarda infortuni sul lavoro, con una crescita per la provincia ferrarese superiore al dato regionale (incremento + 4,6%).
Primato per il territorio provinciale anche sul fronte delle malattie professionali con un + 16,4%, a fronte del calo nazionale pari a - 3,6%, mentre il calo regionale si assesta sul 7,5%. Dati che spingono a riflessioni approfondite da parte delle istituzioni, dei sindacati e della società civile, come ha sottolineato il presidente territoriale dell’Anmil, Alberto Grimaldi, specificando che «stiamo lottando da anni per il rispetto delle leggi e per l’adeguamento della normativa in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Nella provincia di Ferrara ci sono 4mila invalidi sul lavoro e il nostro impegno si estende non solo ai lavoratori infortunati, ma anche alle vedove, alle famiglie».
La festa celebrata a Comacchio ha fornito lo spunto per rilanciare la proposta emendativa ad un disegno di legge, tesa ad un nuovo assetto delle rendite corrisposte dall’Inail ai mutilati e agli invalidi sul lavoro, con un nuovo sistema di rivalutazione annuale.
I dati parlano da soli, se si considera che nel 2016 gli infortuni definiti positivamente sono stati 3173 (il 65% del totale), il 16% dei quali fuori azienda. Sulle 16 denunce di infortunio mortale (sempre del 2016), gli infortuni accertati sul lavoro risultano 9, di cui 7 (78% fuori azienda). È poi trapelato che 7 degli eventi mortali sul lavoro sono dipesi da arresto-cardiocircolatorio, 4 in itinere, 3 in occasione di lavoro con mezzo di trasporto e 2 durante l’attività lavorativa (1 operaio schiacciato da pannelli e 1 schiacciato da carrello elevatore).
Un focus sui rischi di esposizione all’amianto è poi stato aperto da Alberto Alberti, presidente provinciale dell’Aeac (associazione esposti amianto e altri cancerogeni), il quale ha rilevato che «una copertura di un garage di 10 metri quadrati in eternit, può contenere 20 chili di amianto e bonificarlo significa rimuovere materiale che invece può silenziosamente uccidere. Investire nelle bonifiche, significa investire in salute».
Presenti tra gli altri l'assessore Giorgio Brunello di Poggio Renatico, che ha ricordato i lavoratori dell’ex-azienda Maranit deceduti e quelli negli anni aggrediti dal mesotelioma, l’assessore di Ferrara Caterina Ferri, che ha puntato l’accento sull’importanza di sensibilizzare tutta la provincia attorno ad un tema tanto importante quale è la prevenzione degli incidenti sul lavoro e l’assessore di Comacchio, Maria Chiara Cavalieri, che ha ringraziato per la scelta della città, location per la prima volta della festa provinciale dell'Anmil.
Sono 230 i comacchiesi iscritti all’associazione, rappresentata in sala dal coordinatore locale Armando Cavalieri e da Emilia Alessi. Consegna di attestati e medaglie al termine della tavola rotonda.
Katia Romagnoli
È quanto emerge dalla 67ª Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, organizzata dalla sezione provinciale dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro, che si è tenuta ieri mattina a Comacchio.
A fronte di un calo progressivo di denunce di infortunio mortale (17 nel 2012, 10 nel 2013, 12 nel 2014, 13 nel 2015 e 16 nel 2016, 6 nel 2017 con un - 5,9%), nei primi 7 mesi del 2017 si è tuttavia registrata un’inversione di tendenza per quanto riguarda infortuni sul lavoro, con una crescita per la provincia ferrarese superiore al dato regionale (incremento + 4,6%).
Primato per il territorio provinciale anche sul fronte delle malattie professionali con un + 16,4%, a fronte del calo nazionale pari a - 3,6%, mentre il calo regionale si assesta sul 7,5%. Dati che spingono a riflessioni approfondite da parte delle istituzioni, dei sindacati e della società civile, come ha sottolineato il presidente territoriale dell’Anmil, Alberto Grimaldi, specificando che «stiamo lottando da anni per il rispetto delle leggi e per l’adeguamento della normativa in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Nella provincia di Ferrara ci sono 4mila invalidi sul lavoro e il nostro impegno si estende non solo ai lavoratori infortunati, ma anche alle vedove, alle famiglie».
La festa celebrata a Comacchio ha fornito lo spunto per rilanciare la proposta emendativa ad un disegno di legge, tesa ad un nuovo assetto delle rendite corrisposte dall’Inail ai mutilati e agli invalidi sul lavoro, con un nuovo sistema di rivalutazione annuale.
I dati parlano da soli, se si considera che nel 2016 gli infortuni definiti positivamente sono stati 3173 (il 65% del totale), il 16% dei quali fuori azienda. Sulle 16 denunce di infortunio mortale (sempre del 2016), gli infortuni accertati sul lavoro risultano 9, di cui 7 (78% fuori azienda). È poi trapelato che 7 degli eventi mortali sul lavoro sono dipesi da arresto-cardiocircolatorio, 4 in itinere, 3 in occasione di lavoro con mezzo di trasporto e 2 durante l’attività lavorativa (1 operaio schiacciato da pannelli e 1 schiacciato da carrello elevatore).
Un focus sui rischi di esposizione all’amianto è poi stato aperto da Alberto Alberti, presidente provinciale dell’Aeac (associazione esposti amianto e altri cancerogeni), il quale ha rilevato che «una copertura di un garage di 10 metri quadrati in eternit, può contenere 20 chili di amianto e bonificarlo significa rimuovere materiale che invece può silenziosamente uccidere. Investire nelle bonifiche, significa investire in salute».
Presenti tra gli altri l'assessore Giorgio Brunello di Poggio Renatico, che ha ricordato i lavoratori dell’ex-azienda Maranit deceduti e quelli negli anni aggrediti dal mesotelioma, l’assessore di Ferrara Caterina Ferri, che ha puntato l’accento sull’importanza di sensibilizzare tutta la provincia attorno ad un tema tanto importante quale è la prevenzione degli incidenti sul lavoro e l’assessore di Comacchio, Maria Chiara Cavalieri, che ha ringraziato per la scelta della città, location per la prima volta della festa provinciale dell'Anmil.
Sono 230 i comacchiesi iscritti all’associazione, rappresentata in sala dal coordinatore locale Armando Cavalieri e da Emilia Alessi. Consegna di attestati e medaglie al termine della tavola rotonda.
Katia Romagnoli
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