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Nuovi allevamenti In un incontro i dubbi dei comitati

Nuovi allevamenti In un incontro i dubbi dei comitati

SCORTICHINO. Si torna a parlare di allevamenti intensivi, concimi e cattivi odori tra Bondenese e Modenese. Alla luce della richiesta di un allevamento intensivo di maiali tra Scortichino e Finale....

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SCORTICHINO. Si torna a parlare di allevamenti intensivi, concimi e cattivi odori tra Bondenese e Modenese. Alla luce della richiesta di un allevamento intensivo di maiali tra Scortichino e Finale. “Ora tocca a noi” e Leal hanno organizzato nella cittadina modenese un incontro pubblico, coinvolgendo in particolare persone dell’Alto Ferrarese e del Modenese vicine al mondo ambientalista e animalista. Tra i partecipanti, anche alcuni cittadini di Ceneselli, che hanno raccontato la loro storia. Non dissimile da quella di altri territori vicini: un’autorizzazione già arrivata dalle istituzioni, ma la presa di posizione degli abitanti ha portato anche il Comune a fare retromarcia.

Tra gli interventi, anche quello dell’agronomo Maurizio Poletti (Ora tocca a noi), che ha criticato l’uso del digestato degli impianti di biogas (molti alimentati proprio dai liquami derivanti dagli allevamenti) nelle campagne, sostenendo che dal punto di vista agronomico questo non porta alcun beneficio. Anzi, «l’alta acidità del digestato uccide i batteri utili alla trasformazione del terreno».

Alberto Zolezzi ha messo in evidenza una elevata concentrazione di nitrati nelle falde e nei fiumi, derivante da questo processo. I relatori hanno messo in guardia anche sui rischi dovuti alla distribuzione del digestato «in superficie, senza l’utilizzo delle apposite forche».

Nelson Zagni (Comitato verifica della ricostruzione) ha sottolineato il fatto che se verrà autorizzato l’allevamento intensivo in località La Pesa, tra Finale Emilia e Scortichino, «sarà a spese di noi cittadini, dato che ricadrebbe sui fondi regionali per la ricostruzione post-sisma, con un importo di circa 5 milioni di euro. Una cosa fuori da ogni buon senso».

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