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Campotto nuova Riserva altri ostacoli da superare

Campotto nuova Riserva altri ostacoli da superare

Il Comune conferma di voler candidare la stazione nella Biosfera del Delta Ma l’inserimento di Chioggia porta con sé nuovi passaggi e allunga i tempi

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ARGENTA. «Qual è l’attuale stato delle candidatura della stazione 6 di Campotto a Riserva della Biosfera Delta del Po, uomo, natura e sviluppo?».

La domanda è del consigliere comunale del Pd Luca Simoni e fa parte di un’interrogazione cui ha risposto l’assessore Massimo Chiarini, spiegando che «l’inserimento del Comune di Chioggia nel Mab del Delta del Po ed il riconoscimento Heritage di Venezia, allungano i tempi e complicano il percorso, ma si conferma l’impegno a chiudere la procedura in tempo per la candidatura 2018».

Per poter rispondere a Simoni, l’esponente della giunta ha chiesto lumi alla consigliera regionale Marcella Zappaterra, coordinatrice del progetto MaB per l’Emilia Romagna. Un ragguaglio aggiornato sulle tempistiche ed i ritardi sul processo di candidatura. «I ritardi - riferisce Chiarini leggendo una nota della Zappaterra - nel procedimento sono essenzialmente riconducibili a tre nuove problematiche emerse di recente. È emersa la volontà di Chioggia di essere incluso nell’ipotesi di allargamento. Considerato che non è pensabile avviare molteplici procedure di allargamento della Riserva prima della completa attuazione del piano di gestione, il coordinamento a maggioranza ha ritenuto di consentire a Chioggia di completare il percorso partecipativo in modo da avviare un’unica richiesta all’Unesco che comprendesse sia la parte veneta che quella emiliano-romagnola, comportando però un allungamento dei tempi».

Parlando delle linee guida ministeriali, queste «prevedono che il percorso partecipativo coinvolga non solo l’ultimo comune interessato all’allargamento (Chioggia) ma anche tutti gli altri comuni che precedentemente avevano eseguito sui propri territori questo tipo di attività». In sostanza, pur essendo stata corretta e «completa la procedura di Argenta, le nuove disposizioni impongono di rivedere l’elaborato e più in generale tutte le attività da realizzare per la redazione del dossier di allargamento della Riserva in funzione soprattutto delle nuove caratteristiche che questa avrà anche con l’inserimento di una nuova realtà così importante e variegata quale è Chioggia». (g.c.)

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