Popolazione in calo Cresce l’occupazione
Rossi, Ferrari e Mantovani i cognomi più frequenti, per i nomi Andrea e Maria In diminuzione i matrimoni e il quoziente di natalità. Sale l’età media dei morti
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È uscito, a cura dell’ufficio comunale, l’annuario statistico 2016 con una serie di dati demografici e socioeconomici, che fotografano la situazione ferrarese, con un raffonto con gli anni passati.
Popolazione. I ferrarese al 1 gennaio 2017 erano 132.009, valore inferiore rispetto all’anno precedente. La popolazione ferrarese è stata in costante diminuzione dal 1965 (anno in cui Ferrara aveva raggiunto la sua massima espansione demografica con 158.058 abitanti) fino al 2002; negli anni successivi la popolazione complessiva riprende a salire ininterrottamente ogni anno; l'inversione di rotta avviene per il progressivo aumento di cittadini stranieri che si stabiliscono nella nostra città, ma ha ricominciato a decrescere dal 2014. Sono iscritte in anagrafe 12.656 persone di cittadinanza straniera, che costituiscono un contingente pari al 9,6% della popolazione totale, livelli però inferiori a quelli che si registrano in ambito regionale dove l'incidenza di stranieri sui residenti raggiunge l'11/9%.
Nomi e cognomi. Il podio dei cognomi più frequenti dei residenti a Ferrara è composto da Rossi, Ferrari e Mantovani. Al 256º posto e in salita troviamo il cognome cinese Hu, con 82 persone. I nomi di battesimo sono Andrea, Marco e Luca per gli uomini, Maria, Anna e Laura per le donne. Al 124º posto troviamo Ion tra gli uomini, nome rumeno, e al 184º Mariya tra le donne, nome ucraino.
Nati e morti. Nel 2016 sono nati 845 bambini. Il quoziente di natalità (nati in rapporto alla popolazione) si attesta al 6,4 per mille, segnando però dal 2011 una diminuzione e invertendo la crescita che si osservava dal 1996, mentre si stabilizza il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna), che dopo la crescita degli ultimi anni si attesta, nel 2016, a 1,20 (era 0,89 nel 2001). Anche la natalità si è giovata, nell'ultimo decennio, del ragguardevole contributo apportato dai cittadini stranieri: il quoziente di natalità, calcolato sui soli nati da genitori entrambi stranieri, è paria al 14,4 per mille nel 2016, ben oltre il doppio di quello complessivo (6,4 per mille), pur segnando una contrazione dal 2013. L'età media dei papà a Ferrara nel 2016 è di 37 anni e 5 mesi, quella delle mamme 33 anni e 5 mesi. I nomi più gettonati per i nati del 2016 sono stati Alessandro, Andrea e Leonardo per i bambini, Emma, Sofia, e Giorgia per le bambine. La mortalità è nel 2016 al 13,4 per mille. La causa di morte più frequente è una malattia del sistema circolatorio (35,1% dei casi), seguita dal tumore (27,8%). Al di sotto dei 65 anni di età la causa marcatamente più frequente è il tumore (49,1% dei casi). L'età media dei deceduti è in lieve aumento: è 83,8 anni per le donne e 78,8 anni per gli uomini.
Matrimoni. In diminuzione nel 2016 al 2,9 per mille il quoziente di nuzialità (rapporto tra matrimoni e popolazione residente), con i matrimoni civili che continuano a sovrastare quelli religiosi: nel 2016 si sono celebrati a Ferrara 380 matrimoni, 27 in meno rispetto al 2015, di cui 272 con rito civile e 108 con rito religioso. Il sorpasso dei civili sui religiosi è avvenuto, a Ferrara, nel 2004 e il divario è aumentato anno dopo anno. L'età media dello sposo è stata, nel 2016, di 42,6 anni, quella della sposa di 38,9 anni, in costante crescita. Nel 18,4% dei matrimoni troviamo almeno un coniuge di cittadinanza straniera: nel 9,7% la sposa è straniera e lo sposo italiano, nel 3,7% viceversa e nel 5,0% entrambi i coniugi sono stranieri.
Occupazione. Dal 2009 al 2014 sono stati anni difficili per l'occupazione: la crisi economico finanziaria mondiale si è ripercossa sui lavoratori ferraresi determinando aumento della disoccupazione ed un calo dell'occupazione. Dal 2015 si osservano segnali di ripresa: diminuiscono le persone in cerca di occupazione, nel 2016 mediamente 6.800 (erano 8.200 nel 2014) e sono 1.100 i lavoratori in cassa integrazione (erano 1.700 nel 2014) Il tasso di disoccupazione nel 2016 cala dal 13,6% del 2014 al 10,6%, dopo la costante crescita osservata dal 2008 al 2014. L'occupazione maschile risale nel 2016 a 29.700 occupati (erano 28.200 gli occupati nel 2014) pur non raggiungendo i 31.300 del 2008; l'occupazione femminile ha avuto un andamento altalenante, tornando sopra ai livelli del 2008, quando le occupate erano 27.000: nel 2016 mediamente sono 27.900. Queste dinamiche hanno determinato un aumento del tasso di occupazione complessivo (calcolato sulla popolazione dai 15 ai 64 anni), pari a 69,2% nel 2016, superiore rispetto al 66,1% del 2014 e al 68,5% del 2015, per un totale di 57.600 occupati, 1.800 in più rispetto al 2014 e 300 in più rispetto al 2015.
Popolazione. I ferrarese al 1 gennaio 2017 erano 132.009, valore inferiore rispetto all’anno precedente. La popolazione ferrarese è stata in costante diminuzione dal 1965 (anno in cui Ferrara aveva raggiunto la sua massima espansione demografica con 158.058 abitanti) fino al 2002; negli anni successivi la popolazione complessiva riprende a salire ininterrottamente ogni anno; l'inversione di rotta avviene per il progressivo aumento di cittadini stranieri che si stabiliscono nella nostra città, ma ha ricominciato a decrescere dal 2014. Sono iscritte in anagrafe 12.656 persone di cittadinanza straniera, che costituiscono un contingente pari al 9,6% della popolazione totale, livelli però inferiori a quelli che si registrano in ambito regionale dove l'incidenza di stranieri sui residenti raggiunge l'11/9%.
Nomi e cognomi. Il podio dei cognomi più frequenti dei residenti a Ferrara è composto da Rossi, Ferrari e Mantovani. Al 256º posto e in salita troviamo il cognome cinese Hu, con 82 persone. I nomi di battesimo sono Andrea, Marco e Luca per gli uomini, Maria, Anna e Laura per le donne. Al 124º posto troviamo Ion tra gli uomini, nome rumeno, e al 184º Mariya tra le donne, nome ucraino.
Nati e morti. Nel 2016 sono nati 845 bambini. Il quoziente di natalità (nati in rapporto alla popolazione) si attesta al 6,4 per mille, segnando però dal 2011 una diminuzione e invertendo la crescita che si osservava dal 1996, mentre si stabilizza il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna), che dopo la crescita degli ultimi anni si attesta, nel 2016, a 1,20 (era 0,89 nel 2001). Anche la natalità si è giovata, nell'ultimo decennio, del ragguardevole contributo apportato dai cittadini stranieri: il quoziente di natalità, calcolato sui soli nati da genitori entrambi stranieri, è paria al 14,4 per mille nel 2016, ben oltre il doppio di quello complessivo (6,4 per mille), pur segnando una contrazione dal 2013. L'età media dei papà a Ferrara nel 2016 è di 37 anni e 5 mesi, quella delle mamme 33 anni e 5 mesi. I nomi più gettonati per i nati del 2016 sono stati Alessandro, Andrea e Leonardo per i bambini, Emma, Sofia, e Giorgia per le bambine. La mortalità è nel 2016 al 13,4 per mille. La causa di morte più frequente è una malattia del sistema circolatorio (35,1% dei casi), seguita dal tumore (27,8%). Al di sotto dei 65 anni di età la causa marcatamente più frequente è il tumore (49,1% dei casi). L'età media dei deceduti è in lieve aumento: è 83,8 anni per le donne e 78,8 anni per gli uomini.
Matrimoni. In diminuzione nel 2016 al 2,9 per mille il quoziente di nuzialità (rapporto tra matrimoni e popolazione residente), con i matrimoni civili che continuano a sovrastare quelli religiosi: nel 2016 si sono celebrati a Ferrara 380 matrimoni, 27 in meno rispetto al 2015, di cui 272 con rito civile e 108 con rito religioso. Il sorpasso dei civili sui religiosi è avvenuto, a Ferrara, nel 2004 e il divario è aumentato anno dopo anno. L'età media dello sposo è stata, nel 2016, di 42,6 anni, quella della sposa di 38,9 anni, in costante crescita. Nel 18,4% dei matrimoni troviamo almeno un coniuge di cittadinanza straniera: nel 9,7% la sposa è straniera e lo sposo italiano, nel 3,7% viceversa e nel 5,0% entrambi i coniugi sono stranieri.
Occupazione. Dal 2009 al 2014 sono stati anni difficili per l'occupazione: la crisi economico finanziaria mondiale si è ripercossa sui lavoratori ferraresi determinando aumento della disoccupazione ed un calo dell'occupazione. Dal 2015 si osservano segnali di ripresa: diminuiscono le persone in cerca di occupazione, nel 2016 mediamente 6.800 (erano 8.200 nel 2014) e sono 1.100 i lavoratori in cassa integrazione (erano 1.700 nel 2014) Il tasso di disoccupazione nel 2016 cala dal 13,6% del 2014 al 10,6%, dopo la costante crescita osservata dal 2008 al 2014. L'occupazione maschile risale nel 2016 a 29.700 occupati (erano 28.200 gli occupati nel 2014) pur non raggiungendo i 31.300 del 2008; l'occupazione femminile ha avuto un andamento altalenante, tornando sopra ai livelli del 2008, quando le occupate erano 27.000: nel 2016 mediamente sono 27.900. Queste dinamiche hanno determinato un aumento del tasso di occupazione complessivo (calcolato sulla popolazione dai 15 ai 64 anni), pari a 69,2% nel 2016, superiore rispetto al 66,1% del 2014 e al 68,5% del 2015, per un totale di 57.600 occupati, 1.800 in più rispetto al 2014 e 300 in più rispetto al 2015.
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