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Aiuto a differenziare La stazione mobile resta a disposizione

CENTO. L’Ecostop funziona e che sarà prorogato fino al 31 dicembre. Si tratta di una stazione mobile che raccoglie tutte le tipologie di rifiuto e il servizio andrà avanti con due correttivi: due...

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CENTO. L’Ecostop funziona e che sarà prorogato fino al 31 dicembre. Si tratta di una stazione mobile che raccoglie tutte le tipologie di rifiuto e il servizio andrà avanti con due correttivi: due giornate al mese in meno nel capoluogo e l’introduzione di due giornate a Renazzo. Positivi i dati della sperimentazione che ha preso il via il 15 maggio scorso e la cui conclusione è fissata per il 13 ottobre. Ed è proprio in base ai numeri registrati, che il Comune ha deciso di prorogare il servizio fino al 31 dicembre. Nelle 98 giornate d’apertura sono stati effettuati 2.791 ritiri, così suddivisi: carta 454 (16,27%), cartone 198 (7,09%), indifferenziato 1028 (36,83%), plastica 481 (17,23%), Raee 459 (16,45%) e umido 171 (6,13%). La fascia oraria dalle 6.30 alle 12 è stata interamente sfruttata. Già dalle prime ore i conferimenti, con molta probabilità prima di recarsi sul posto lavoro. Picchi di fruizione dalle 8 alle 9 (608 per 21,78%), dalle 9 alle 10 (675 per 24,18%) e dalle 10 alle 11 (609 per 21,82%). Questi i dati al 30 settembre, raccolti in una ventina giornate di apertura in ognuno dei cinque punti fissi prestabiliti: a Buonacompra 453 ritiri complessivi, a Casumaro 714 (19 giornate), a Cento 445, a XII Morelli 882 e ad Alberone 297 (19 giornate). La categoria maggiormente conferita in tutti i centri risulta essere l’indifferenziato. «Il servizio – spiega il sindaco Fabrizio Toselli - vuole essere integrativo al porta a porta, puntando a sostenere i cittadini nelle diverse esigenze di raccolta dei rifiuti. Questa prima fase, della durata di cinque mesi, ci ha dato indicazioni molto positive. Da qui, la decisione di proseguire nel percorso intrapreso». «Pensiamo a una implementazione- riferisce Toselli - introducendo due giornate/mese a Renazzo. È un’ulteriore possibilità di conferimento a questa popolosa frazione. Riteniamo invece di razionalizzare la presenza nel capoluogo, dove i dati ci spingono a passare ai due giorni al mese, tenendo conto che l’abitato può fruire del vicino centro di raccolta. Nei prossimi mesi potremo valutare gli esiti delle modifiche».

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