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Casa occupata da 80 cani, ci penserà il Comune

Casa occupata da 80 cani, ci penserà il Comune

Sgombero il 23 ottobre, gli animali saranno ospitati in strutture extraprovincia L’immobile “ostaggio” da anni di inquilini abusivi nonostante lo sfratto esecutivo

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La casa di via Catena “ostaggio” di due occupanti abusivi e stipata con oltre ottanta cani tra pochi giorni potrebbe essere finalmente restituita alla proprietaria. Il Comune di Ferrara ha stabilito che «in via del tutto eccezionale», si farà carico della collocazione del piccolo esercito di animali che fino a questo momento è stato l’incolpevole ostacolo alla risoluzione della vicenda. Lo sfratto esecutivo sancito nel 2011 non era bastato a liberare l’immobile, affittato ufficialmente a un’anziana ma abitato dal figlio e dalla compagna insieme a un numero sempre crescente di cani di piccola taglia. Contratto nullo dunque, ma senza la possibilità di un reale sgombero perché secondo il Tribunale Civile in assenza di una collocazione alternativa per gli animali a farsene carico avrebbe dovuto essere la proprietaria della casa. L’ovvio rifiuto della donna, già privata di anni di affitto, di accollarsi la spesa per il mantenimento dei cani aveva così creato uno stallo a tutto vantaggio degli abusivi e a intero svantaggio della danneggiata, che da tempo rivolge appelli alle istituzioni perché intervengano.

La delibera approvata ieri dalla Giunta potrebbe rappresentare la tanto attesa svolta, in vista dello sgombero fissato per il 23 ottobre. Dunque sarà il Comune di Ferrara a farsi carico «in via del tutto eccezionale, della collocazione dei cani, fra i circa ottanta, di proprietà privata che, al momento dell'esecuzione dello sgombero dovessero risultare abbandonati dai proprietari (e in questo caso l'Autorità giudiziaria potrà valutare la sussistenza del reato di abbandono di animali)». La coppia proprietaria infatti aveva tempo fino al 28 settembre per trovare una sistemazione alternativa, ma questo non è avvenuto. I cani saranno ospitati un alcuni canili comunali convenzionati in territori limitrofi al Ferrarese: «Sono coinvolte le province di Bologna, Rovigo e Ravenna - spiega l’assessore Chiara Sapigni - nelle nove strutture delle sedici a cui ci eravamo rivolti e che si sono rese disponibili a ricoverarli».

Il Comune provvederà a corrispondere alle strutture ospitanti una somma di circa 107/110 euro mensili per ogni cane «e si attiverà poi per intraprendere nei confronti dei proprietari degli animali tutte le azioni necessarie per il recupero delle somme che saranno anticipate. I cani saranno considerati immediatamente adottabili e potranno essere inseriti nei circuiti delle adozioni delle strutture ospitanti e delle associazioni zoofile».

Il problema dei cani sembrerebbe avviato alla tanto attesa soluzione. Resta però ancora un’incognita: l’inquilina abusiva era stata sottoposta a obbligo di dimora proprio in via Catena: tassello indispensabile per lo sgombero sarà la revoca del provvedimento. (a.m.)



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