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il vescovo perego e le aziende cattoliche 

«Coniugare impresa e socialità»

«Coniugare impresa e socialità»

Zaina (Della Rovere): nostro compito dev’essere creare benessere

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«Oggi c'è bisogno di uomini nuovi, di testimoni, di laici capaci di leggere le cose nuove dei nostri tempi coniugando impresa e socialità». Ha scelto di fare un intervento corposo e coraggioso l’arcivescovo Gian Carlo Perego ieri a Casa Cini in via Boccacanale di Santo Stefano in occasione dell’incontro organizzato da Diocesi di Ferrara-Comacchio, Confcooperative Ferrara, Ferrara Bene Comune, Ucid Emilia Romagna e Festival della Dottrina Sociale. “Per fare cose nuove occorrono uomini nuovi”, titolo dell'iniziativa, ha visto un'ampia e diversificata partecipazione di pubblico, e diversi spunti di riflessione soprattutto nella relazione dell'arcivescovo. «La fede è vita, esperienza, testimonianza a partire dalle cose nuove», ha esordito prima di iniziare un breve excursus storico del magistero sociale della Chiesa cattolica, avviato con l'enciclica “Rerum novarum” (1891) di papa Leone XIII, e che ha «stimolato fin da subito la nascita e lo sviluppo di un laicato cattolico attivo in ogni ambito socio-economico», che nei decenni ha dato vita a soggetti politici, sindacali, casse rurali, giornali e molto altro.

Organizzazioni e progetti che hanno visto, inoltre, sempre l'accompagnamento dottrinale della Chiesa attraverso lettere encicliche e altri contributi da parte dei diversi pontefici, fino alla “Laudato si'” di Papa Francesco, «che pone al centro - ha proseguito monsignor Perego - l'ambiente, quarto tema fondamentale della dottrina sociale della Chiesa insieme a lavoro, pace e sviluppo solidale».

Di un’altra enciclica di Papa Bergoglio, l’“Evangelii gaudium”, l’arcivescovo ha citato due espressioni emblematiche dell’importanza di valorizzare «il primato della persona rispetto al capitale»: il concetto di «solidarietà disinteressata» e quello di «un’etica che sia a favore dell’essere umano».

Gian Luigi Zaina, amministratore unico “Della Rovere srl”, marchio di maglieria di Longastrino che fornisce alcune tra le maggiori aziende di moda, è poi intervenuto spiegando come «compito fondamentale di un imprenditore sia non tanto il profitto ma quello di immaginarsi un futuro nei prossimi decenni, creando benessere per la comunità». Una visione che certo non appare molto rappresentata nell’era del capitalismo finanziario e rampante.

L’incontro, introdotto e moderato dal vicesegretario nazionale Ucid, ha visto anche i saluti del consigliere comunale dem, Dario Maresca, in rappresentanza di Ferrara Bene Comune, Roberto Crosara (Confcooperative Ferrara), Lucia Gazzotti ed Eleonora Baglioni (Ucid Emilia-Romagna).

Andrea Musacci



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