La Nuova Ferrara

Ferrara

la risposta asp alle critiche del movimento 5 stelle 

«Nel 2016 a ogni indigente ferrarese 1.628 euro»

L’affondo del Movimento 5 stelle contro la politica di assistenza alle persone in difficoltà («ai poveri 1,30 euro al giorno, per i richiedenti asilo 35 euro» è il succo), ha provocato la reazione...

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L’affondo del Movimento 5 stelle contro la politica di assistenza alle persone in difficoltà («ai poveri 1,30 euro al giorno, per i richiedenti asilo 35 euro» è il succo), ha provocato la reazione dell’Asp che contesta i conteggi. «L’Asp non prende in carico l’intera popolazione “povera” ma soltanto le persone che manifestano direttamente un bisogno di assistenza o persone che sono segnalate anche da istituzioni terze, pertanto il numero è molto inferiore a 13.454 - risponde la presidente Angela Alvisi, prendendo in esame la base dei calcoli pentastellati - Il numero di persone prese in carico nel 2016 è stato di 5.078 minori, adulti e anziani non autosufficienti e fragili, disabili e non. Per conoscere quanto mediamente ogni persona in carico riceve dai servizi dovrebbe essere considerato il valore complessivo del bilancio e non il solo finanziamento comunale in quanto l’assistenza è garantita con servizi che possono essere finanziati da fondi diversi. Se si considerano pertanto i servizi erogati alle persone (contributi alle accoglienze in struttura, servizi domiciliari, pasti, contributi economici e trasporti...) il valore è pari a 1.628 euro l’anno. Questi valori non considerano i servizi della casa residenza e quelli relativi al personale e alle attività generali».

Secondo l’Asp, poi, il confronto tra i soldi destinati agli indigenti ferraresi e quelli impiegati nell’accoglienza dei richiedenti asilo «è fuorviante e strumentale: queste ultime hanno una destinazione precisa e, senon utilizzate per tali finalità, vengono restituite. Sono comunque risorse - annota Alvisi - che in gran parte restano sul territorio (assunzione di personale, acquisto di beni e servizi, affitti...) e non un caso che il M5s, nel denunciare l’incremento dei bilanci delle cooperative, si preoccupi della possibile riduzione di personale assunto nel caso perdurasse la riduzione degli sbarchi». L’Asp ricapitola poi i conti dell’emergenza profughi a Ferrara: il costo complessivo è stato di 7.936.703 euro e 1.262 sono gli utenti transitati nel progetto al 31 dicembre 2016. I famosi 35 euro al giorno per persona coprono i costi diretti di assistenza materiale (pasti, alloggio, vestiti...), educativi (educatori, mediatori, professori di italiano) e amministrativi (affitti, assicurazioni), oltre che il pocket money di 2,5 euro al giorno a testa. La gestione, informa l’Asp, ha generato nel 2016 un avanzo di 553.677,92 euro, «importo restituito alla Prefettura».

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