Si cercano i colpevoli per i rifiuti abbandonati
Scortichino, il sindaco: «Individueremo un responsabile della ditta fallita» Il curatore fallimentare ha fatto ricorso al Tar che ha annullato l’ordinanza
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SCORTICHINO. «I cittadini possono stare tranquilli, sul fatto che individueremo un responsabile della ditta fallita a Scortichino, per la quale abbiamo richiesto una rimozione dei rifiuti abbandonati».
Il sindaco Fabio Bergamini annuncia che l’amministrazione comunalematildica è intenzionata a chiudere anche questa vicenda, nonostante l’annullamento dell’ordinanza numero 105 emessa lo scorso 8 giugno. Con la quale, in pratica, il primo cittadino aveva richiesto al curatore fallimentare di provvedere (o fare provvedere) alla pulizia dell’area, ipotizzando una responsabilità di «culpa in vigilando». In pratica, una sorta di responsabilità oggettiva per mancato controllo. Anche se il cumulo di rifiuti individuato dalle autorità comunali è dovuto all’incuria della gestione dell’azienda fallita, che operava fino a qualche tempo fa nella frazione.
Tre mesi dopo l’ordinanza del primo cittadino bondenese, tuttavia, il curatore fallimentare ha presentato un ricorso al Tar (il Tribunale amministrativo regionale; ndr), impugnando il provvedimento e chiedendo l’annullamento dell’ordinanza municipale. Rimane, insomma, il problema della rimozione dei rifiuti.
Il ritiro dell’ordinanza (che è stato comunicato per competenza anche al comando della polizia municipale dell’Alto Ferrarese), fa capire il sindaco Bergamini, «è dovuto al fatto che si sarebbe andati per le lunghe, con esisti incerti, in un procedimento che avrebbe solo spostato in avanti il problema».
La cosa che fa «più arrabbiare in assoluto – dice il sindaco – è che per motivi unicamente burocratici è difficilissimo, nei casi di fallimenti, individuare il responsabile che deve sobbarcasi l’onere di rimuovere un cumulo di rifiuti che, per fortuna, in questo caso non sono di natura pericolosa».
Si tratta comunque di un fatto di inciviltà, secondo il Comune di Bondeno, i cui costi di smaltimento non devono ricadere sulla collettività.
«I cittadini – conclude il sindaco – continuino a segnalarci episodi di abbandoni come questo, perché ad ogni modo noi andremo avanti con tutti gli strumenti a nostra disposizione per far rimuovere da chi li ha abbandonati i rifiuti lasciati sul territorio. E in questo caso di Scortichino , per risolvere la vicenda e individuare chi si dovrà incaricare della rimozione».
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il sindaco Fabio Bergamini annuncia che l’amministrazione comunalematildica è intenzionata a chiudere anche questa vicenda, nonostante l’annullamento dell’ordinanza numero 105 emessa lo scorso 8 giugno. Con la quale, in pratica, il primo cittadino aveva richiesto al curatore fallimentare di provvedere (o fare provvedere) alla pulizia dell’area, ipotizzando una responsabilità di «culpa in vigilando». In pratica, una sorta di responsabilità oggettiva per mancato controllo. Anche se il cumulo di rifiuti individuato dalle autorità comunali è dovuto all’incuria della gestione dell’azienda fallita, che operava fino a qualche tempo fa nella frazione.
Tre mesi dopo l’ordinanza del primo cittadino bondenese, tuttavia, il curatore fallimentare ha presentato un ricorso al Tar (il Tribunale amministrativo regionale; ndr), impugnando il provvedimento e chiedendo l’annullamento dell’ordinanza municipale. Rimane, insomma, il problema della rimozione dei rifiuti.
Il ritiro dell’ordinanza (che è stato comunicato per competenza anche al comando della polizia municipale dell’Alto Ferrarese), fa capire il sindaco Bergamini, «è dovuto al fatto che si sarebbe andati per le lunghe, con esisti incerti, in un procedimento che avrebbe solo spostato in avanti il problema».
La cosa che fa «più arrabbiare in assoluto – dice il sindaco – è che per motivi unicamente burocratici è difficilissimo, nei casi di fallimenti, individuare il responsabile che deve sobbarcasi l’onere di rimuovere un cumulo di rifiuti che, per fortuna, in questo caso non sono di natura pericolosa».
Si tratta comunque di un fatto di inciviltà, secondo il Comune di Bondeno, i cui costi di smaltimento non devono ricadere sulla collettività.
«I cittadini – conclude il sindaco – continuino a segnalarci episodi di abbandoni come questo, perché ad ogni modo noi andremo avanti con tutti gli strumenti a nostra disposizione per far rimuovere da chi li ha abbandonati i rifiuti lasciati sul territorio. E in questo caso di Scortichino , per risolvere la vicenda e individuare chi si dovrà incaricare della rimozione».
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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