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Uniti a tavola per sostenere aiuti missionari in Zimbabwe
COPPARO. “Diga”, un progetto sostenuto anche da offerte di volontari locali in una paese tra i più poveri dell'Africa. È il progetto Zimbabwe, attivo da 11 anni. Per aiutare il progetto dell'ospedale...
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COPPARO. “Diga”, un progetto sostenuto anche da offerte di volontari locali in una paese tra i più poveri dell'Africa. È il progetto Zimbabwe, attivo da 11 anni. Per aiutare il progetto dell'ospedale (riferimento sanitario di 119 mila persone, in un'area di ben 2744 kmq, come la provincia di Ferrara: ma con soli 3 medici, 26 infermieri, 140 posti letto) nei giorni scorsi al ristorante da Giuseppe si sono ritrovati per una cena di solidarietà in 144 fra missionari e sostenitori.
«Voglio ringraziare tutti voi gruppi e comunità presenti - ha detto Marcello Girone Daloli, tra i promotori del progetto -, che avete dimostrato verso chi è nell'emergenza e soffrono la fame e la sete. Operiamo in totale trasparenza su contributi che riceviamo per acquistare ciò che serve e senza rimborso spese».
Dopo Girone, è intervenuto tra gli ideatori del progetto Giovanni Martelli, su quanto fatto in Zimbabwe. Poi la toccante testimonianza di Suor Nila, per anni operante dell'ospedale africano. Sul posto sono stati inviati anche 40 milioni di farmaci. E in tantissimi erano presenti alla cena e hanno risposto all'appello: le comunità di Copparo, Cologna, Formignana (col parroco don Robert), Ferrara, Jolanda di Savoia, Portomaggiore e Tamara; il gruppo Le Bissarre, un'azienda e un'associazione di Modena, poi don Alberto Campi e Lina Turri del Centro Missionario di Ferrara, Maria Giovanna Maran, missionaria locale in Brasile, Maria Carla Medri, nipote di Rosalba Sangiorgi - responsabile per anni dell’associazione internazionale sanitaria e dell'ospedale Sant'Albert -; il nuovo parroco di Copparo don Daniele, don Mauro della parrocchia di Sabbioncello San Pietro e Viconovo, le suore dell'asilo parrocchiale. Prossima cena missionaria fissata il 30 novembre. Info e offerte: www.help-zimbabwe.org (f.c.)
«Voglio ringraziare tutti voi gruppi e comunità presenti - ha detto Marcello Girone Daloli, tra i promotori del progetto -, che avete dimostrato verso chi è nell'emergenza e soffrono la fame e la sete. Operiamo in totale trasparenza su contributi che riceviamo per acquistare ciò che serve e senza rimborso spese».
Dopo Girone, è intervenuto tra gli ideatori del progetto Giovanni Martelli, su quanto fatto in Zimbabwe. Poi la toccante testimonianza di Suor Nila, per anni operante dell'ospedale africano. Sul posto sono stati inviati anche 40 milioni di farmaci. E in tantissimi erano presenti alla cena e hanno risposto all'appello: le comunità di Copparo, Cologna, Formignana (col parroco don Robert), Ferrara, Jolanda di Savoia, Portomaggiore e Tamara; il gruppo Le Bissarre, un'azienda e un'associazione di Modena, poi don Alberto Campi e Lina Turri del Centro Missionario di Ferrara, Maria Giovanna Maran, missionaria locale in Brasile, Maria Carla Medri, nipote di Rosalba Sangiorgi - responsabile per anni dell’associazione internazionale sanitaria e dell'ospedale Sant'Albert -; il nuovo parroco di Copparo don Daniele, don Mauro della parrocchia di Sabbioncello San Pietro e Viconovo, le suore dell'asilo parrocchiale. Prossima cena missionaria fissata il 30 novembre. Info e offerte: www.help-zimbabwe.org (f.c.)
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