IL MESSAGGIO DEI FARMACISTI: NO ALLA DROGA
Spett.le Nuova Ferrara,in merito al vostro articolo “Salvavita in Farmacia. Ma che confusione…”, Federfarma, l’associazione dei titolari delle Farmacie private, vi ringrazia per aver posto l’attenzion...
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Spett.le Nuova Ferrara,
in merito al vostro articolo “Salvavita in Farmacia. Ma che confusione…”, Federfarma, l’associazione dei titolari delle Farmacie private, vi ringrazia per aver posto l’attenzione sul problema della tossicodipendenza nella nostra Provincia. Non avevamo dubbi che il farmaco equivalente Naloxone contro l’overdose da droghe pesanti fosse presente in tutte le nostre farmacie in quanto, oltre che indispensabile a salvare delle vite anche obbligatorio. Ricordiamo come, in un recente passato, il farmaco brand Narcan si potesse dispensare, a seconda del numero di fiale presenti nella confezioni, solo dietro presentazione di ricetta e questo probabilmente potrebbe aver indotto i farmacisti ad una iniziale e comprensibile prudenza.
Quello che conta è che consultando le nostre banche dati sempre aggiornate, il farmaco fosse disponibile e i farmacisti pronti a dispensarlo. Ci lascia invece perplessi il seguente messaggio attribuito ai servizi Sert: «Ditelo in giro, che esiste. Occorre che i consumatori, giovani e giovanissimi sappiano che esiste il Naloxone, come del resto forniamo agli utenti del Sert». Ricordiamo che il Naloxone, pur trattandosi di un farmaco senza obbligo di ricetta, non può per legge essere pubblicizzato e comunque va usato solo come antidoto nel trattamento delle intossicazioni acute da analgesici e narcotici.
Quello che ci preoccupa, qualora non si fosse capito dalle nostre espressioni di “sorpresa, stupore, distacco, imbarazzo” è che passi il seguente messaggio: “ragazzi drogatevi tranquillamente, saltuariamente o nei weekend perché tanto poi potete acquistare l’antidoto in farmacia senza ricetta. La voce da spargere, secondo noi, dovrebbe essere invece questa: non drogatevi!
Ci capita spesso di vedere queste persone in difficoltà nelle nostre Farmacie e come professionisti siamo disponibili ad offrire alle autorità sanitarie tutta la collaborazione necessaria per combattere e prevenire questa piaga devastante.
Dott.ssa Stefania Menegatti
Siamo d’accordo, dottoressa: “non drogatevi” è l’unico messaggio da lanciare. Pure riteniamo che sia compito di una corretta informazione raccontare che c’è un farmaco “salvavita” a cui far ricorso in caso di intossicazione. (n.f.)
in merito al vostro articolo “Salvavita in Farmacia. Ma che confusione…”, Federfarma, l’associazione dei titolari delle Farmacie private, vi ringrazia per aver posto l’attenzione sul problema della tossicodipendenza nella nostra Provincia. Non avevamo dubbi che il farmaco equivalente Naloxone contro l’overdose da droghe pesanti fosse presente in tutte le nostre farmacie in quanto, oltre che indispensabile a salvare delle vite anche obbligatorio. Ricordiamo come, in un recente passato, il farmaco brand Narcan si potesse dispensare, a seconda del numero di fiale presenti nella confezioni, solo dietro presentazione di ricetta e questo probabilmente potrebbe aver indotto i farmacisti ad una iniziale e comprensibile prudenza.
Quello che conta è che consultando le nostre banche dati sempre aggiornate, il farmaco fosse disponibile e i farmacisti pronti a dispensarlo. Ci lascia invece perplessi il seguente messaggio attribuito ai servizi Sert: «Ditelo in giro, che esiste. Occorre che i consumatori, giovani e giovanissimi sappiano che esiste il Naloxone, come del resto forniamo agli utenti del Sert». Ricordiamo che il Naloxone, pur trattandosi di un farmaco senza obbligo di ricetta, non può per legge essere pubblicizzato e comunque va usato solo come antidoto nel trattamento delle intossicazioni acute da analgesici e narcotici.
Quello che ci preoccupa, qualora non si fosse capito dalle nostre espressioni di “sorpresa, stupore, distacco, imbarazzo” è che passi il seguente messaggio: “ragazzi drogatevi tranquillamente, saltuariamente o nei weekend perché tanto poi potete acquistare l’antidoto in farmacia senza ricetta. La voce da spargere, secondo noi, dovrebbe essere invece questa: non drogatevi!
Ci capita spesso di vedere queste persone in difficoltà nelle nostre Farmacie e come professionisti siamo disponibili ad offrire alle autorità sanitarie tutta la collaborazione necessaria per combattere e prevenire questa piaga devastante.
Dott.ssa Stefania Menegatti
Siamo d’accordo, dottoressa: “non drogatevi” è l’unico messaggio da lanciare. Pure riteniamo che sia compito di una corretta informazione raccontare che c’è un farmaco “salvavita” a cui far ricorso in caso di intossicazione. (n.f.)
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