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In via Leopardi il pericolo corre lungo i marciapiedi

In via Leopardi il pericolo corre lungo i marciapiedi

Lido Estensi, preoccupazione tra la comunità per lo stato della strada Continuano i problemi per i pedoni causa di scalini e fessure. Appello al Comune  

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LIDO ESTENSI. Via Leopardi è fra le più frequentate di Lido Estensi, sia dai residenti e sia dai turisti. Una strada fondamentale che di fatto consente a chi arriva a Estensi di giungere fino al mare e che permette di collegare il centro del Lido all’ufficio postale.

Ed è proprio in quei primissimi metri che collegano i due punti che sono state segnalate molte problematiche per quanto riguarda il pessimo stato di manutenzione dei marciapiedi, percorsi ogni giorno da centinaia di persone. Proprio l'ampio marciapiede su entrambi i lati infatti, è disseminato di crepe traditrici, buche, avvallamenti e tombini affossati nell'asfalto; ostacoli forse inoffensivi per una parte dei cittadini, ma molto pericolosi per chi ha una certa età e anche per i disabili, e per le mamme con i passeggini, e i bambini.

La situazione perdura da anni, e anche nei giorni scorsi la banchina dissestata ha causato incidenti.

Un esempio quanto accaduto a una anziana con il bastone, che ha inciampato in una fessura nell'asfalto, evitando la rovinosa caduta solo perché prontamente afferrata per il giubbotto da una signora che in quel momento le passava vicino.

Una situazione problematica, di cui si fa portavoce l'imprenditore Giordano Girolimetto, ricordando «che i marciapiedi furono costruiti proprio da me con la mia impresa nel 1968 appena arrivai a Estensi. Allora era in atto la prima urbanizzazione della località balneare e da allora che io ricordi non sono mai stati fatti lavori di manutenzione».

C’è stata anche una petizione «nel 2014 con la quale - ricorda Girolimetto - sono state raccolte centinaia di firme, ma che non ha portato a nulla, in estate vengono tutti nel mio ufficio a lamentarsi di questo problema, è un pessimo biglietto da visita nella località di punta dei 7 lidi, cosa aspettiamo che qualcuno finisca all'ospedale?».

L’imprenditore storico del Lido in questi giorni insieme ad altri commercianti ha deciso di attivarsi direttamente nei confronti dell’amministrazione comunale comacchiese. Per sollecitare la soluzione di un problema annoso e pericoloso, che non mette certo a loro agio i residenti e i turisti che ogni anno frequentano il Lido.

Caterina Bonazza



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