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«L’area per cani serve, regole ed educazione da migliorare»
COPPARO. Da circa un anno è attiva l’area di sgambamento cani nella zona vicina al pontino Tagliapietra. L’attività dell’area è gestita dalla Pro Loco di Copparo, la cui presidente, Cristina Barboni...
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COPPARO. Da circa un anno è attiva l’area di sgambamento cani nella zona vicina al pontino Tagliapietra. L’attività dell’area è gestita dalla Pro Loco di Copparo, la cui presidente, Cristina Barboni ci spiega come vanno le cose: «Come tutte le situazioni in cui si opera tramite volontariato, ovviamente è una condizione impegnativa. Ma bisogna dire che le soddisfazioni sono tante. All’area vanno in tanti, specie nei fine settimana, e c’è sempre gente, e ovviamente cani, a tutte le ore. Questo ci fa capire che era un’esigenza sentita, e che è stato importante riuscire a garantirla».
Sembra ci sia un ma... «No, nessun ma. Come tutte le cose utili e positive, si può sempre migliorare e provare a crescere. Andando verso l’inverno ci saranno meno ore di luce: un’illuminazione servirebbe, ma è costosa. Così come farebbero comodo esercizi per i cani e armadietti per custodirli. Ma è chiaro che tutto questo ha costi che non possiamo permetterci, al momento. Abbiamo sponsor che ci sostengono e ci permettono di tener aperto, con altri sostegni si potrebbe soltanto migliorare».
«Problemi tra chi frequenta l’area? Ma no, vengono in tanti e sono tutti bravi, magari qualcuno non ha ancora capito che le deiezioni vanno raccolte. E se un cane scava, non si dice di coprire la buca, ma almeno avvisare sarebbe utile. Giustamente, come capita in tutte le aree pubbliche, possono entrare tutti e con il cane. Ma qualcuno non tiene comportamenti adeguati. E non parlo dei cani...». (ab)
Sembra ci sia un ma... «No, nessun ma. Come tutte le cose utili e positive, si può sempre migliorare e provare a crescere. Andando verso l’inverno ci saranno meno ore di luce: un’illuminazione servirebbe, ma è costosa. Così come farebbero comodo esercizi per i cani e armadietti per custodirli. Ma è chiaro che tutto questo ha costi che non possiamo permetterci, al momento. Abbiamo sponsor che ci sostengono e ci permettono di tener aperto, con altri sostegni si potrebbe soltanto migliorare».
«Problemi tra chi frequenta l’area? Ma no, vengono in tanti e sono tutti bravi, magari qualcuno non ha ancora capito che le deiezioni vanno raccolte. E se un cane scava, non si dice di coprire la buca, ma almeno avvisare sarebbe utile. Giustamente, come capita in tutte le aree pubbliche, possono entrare tutti e con il cane. Ma qualcuno non tiene comportamenti adeguati. E non parlo dei cani...». (ab)
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