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I presidi: alle medie si può tornare a casa da soli

di Marcello Pulidori
I presidi: alle medie si può tornare a casa da soli

Urbinati (medie Alighieri): «Applico le leggi, ma un 14enne deve poter crescere» Gargioni (Bonati): «Responsabilizzare i nostri ragazzi è assolutamente positivo»

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I dirigenti delle scuole medie di Ferrara (Alighieri, Bonati e Boiardo) dicono “no” alle cosiddette uscite assistite, in pratica ciò che già avviene alle scuole elementari: gli alunni vengono, cioè, accompagnati dai docenti (o comunque da personale della scuola) fino alla presa in consegna di un genitore (o familiare delegato). Sia Massimiliano Urbinati (dirigente della Alighieri) che Stefano Gargioni (collega alla “Bonati) ritengono, però, eccessivo che quanto previsto “per legge” alle elementari venga ora esteso anche alle scuole medie. Una cautela che, a sentire i dirigenti scolastici di casa nostra, non avrebbe motivo di esistere, almeno per il momento.

La richiesta, molto probabilmente dettata dalla carenza di agenti della Polizia municipale nelle vicinanze delle scuole e che ha preso le mosse in alcuni istituti italiani, ha aperto un vivace dibattito, destinato a quanto pare a chiudersi abbastanza rapidamente. In questi istituti, alcuni genitori si sarebbero rivolti alle scuole per chiedere di rendere obbligatoria la uscita “assistita”.

La polemica sarebbe nata alcuni giorni fa. In molte scuole medie sta girando una circolare che vieta ai ragazzi di tornare a casa da soli. A prenderli all'uscita ci deve essere un adulto incaricato. Ma questa stessa situazione non sarebbe la stessa in tutte le scuole medie d’Italia.

Ferrara, nel frattempo, risponde così. Il prof Urbinati: «Premesso che io sono un lavoratore del “pubblico” e che dunque come dirigente scolastico mi uniformo alla leggi dello Stato, se mi è invece consentita una riflessione personale - sottolinea Urbinati - credo che responsabilizzare un ragazzo di 14 anni, lasciandolo libero di “organizzarsi” nel tragitto scuola-casa sia soltanto una cosa positiva. Ci sono Paesi, penso alla Finlandia - prosegue Urbinati - in cui abbiamo situazioni sociali diverse, questo è vero, ma nei quali questa libertà e possibilità di crescere inizia ad una età ancora inferiore rispetto all’Italia. Detto ciò, personalmente sono d’accordo che alle medie ci si continui a comportare come avviene attualmente. Visto che sono un pedagogista, credo che questa sia la soluzione migliore».

Praticamente sulla stessa lunghezza d’onda è Stefano Gargioni, dirigente scolastico delle Bonati: «No - dice il professor Gargioni - , credo che a quella età, 13/14 anni, sia normale che un adolescente possa andare dalla scuola a casa. Mi pare - conclude Gargioni - che il tema non si presti ad ulteriori approfondimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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