La Nuova Ferrara

Ferrara

L’accordo è stato firmato ma i soldi non arrivano

L’accordo è stato firmato ma i soldi non arrivano

Ro, continuano i problemi alla lavanderia Sli per la rateizzazione in ritardo Le ex dipendenti: «Aspettiamo da un mese ma dall’azienda nessuna risposta»

2 MINUTI DI LETTURA





RO. Passano i giorni, anzi, le settimane, ma la situazione in seno alla lavanderia Sli (acronimo che sta per Servizio lavanderia industriale) non è risolta. L’ultima volta ne avevamo scritto a fine settembre, quando un gruppo di ex lavoratrici che ha lavorato con contratti a tempo determinato con periodi diversi, che si sono conclusi tutti entro lo scorso mese di luglio, ha protestato «perché non ci hanno ancora pagato gli stipendi per i mesi di giugno e luglio oltre al licenziamento ed alle ferie che non abbiamo fatto. Siamo dovute andare al sindacato, che si sta impegnando per farci avere i soldi. Ci siamo sentite prendere in giro con promesse che non sono mai state mantenute. Vogliamo solo essere pagate per quello che abbiamo lavorato».

Questo lo scrivevano alla Nuova circa tre settimane fa. Come detto, i giorni passano, e queste dipendenti hanno tornato a scriverci: «Dopo una marea di nostre telefonate siamo riuscite ad incontrare l’avvocato dell’azienda col sindacato e fare un accordo per una rateizzazione che sarebbe partita il 15 settembre e fino al 15 febbraio. E su importi di 3.200 euro, non milioni... Morale della favola, non è stata versata alcuna rata: abbiamo chiesto spiegazioni e loro semplicemente hanno detto che non sanno se e quando pagheranno perché hanno problemi. Ora siamo a metà ottobre e non ci sono novità, abbiamo consegnato i documenti per un decreto ingiuntivo al sindacato ma i tempi son lunghi...».

Già a fine settembre Diego Negrello, proprietario della Sli, aveva confermato tali difficoltà per una notevole perdita di fatturato, legata ad una trasformazione aziendale avviata lo scorso 3 maggio, quando Negrello è subentrato nella proprietà. «A noi - spiega Marco Corazzari della Cgil - interessava prima di tutto siglare l’accordo, così da poterlo depositare all’ufficio del lavoro. Comprensibile la rabbia delle dipendenti, ma sapevamo che ci sarebbero state difficoltà nel poter avere quei soldi. Siamo ovviamente pronti a ricorrere alle vie legali per risolvere la situazione prima possibile».

Intanto, venerdì 20 ottobre sarà venduto all’asta un capannone dell’ex Lavanderia Gloria di Ro, inizialmente parte sempre della Sli. Non è escluso che lì possa partire una nuova attività. (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google