La Nuova Ferrara

Ferrara

i veleni dopo il pasticcio di gaibanella 

Nicola Lodi assolto dall’accusa di minacce

«Ogni volta che entra un furgone noi saremo qui». Per questa frase il segretario della Lega Nord Nicola Lodi era imputato davanti al giudice di Pace con per il reato di minacce. Accusa dalla quale...

1 MINUTI DI LETTURA





«Ogni volta che entra un furgone noi saremo qui». Per questa frase il segretario della Lega Nord Nicola Lodi era imputato davanti al giudice di Pace con per il reato di minacce. Accusa dalla quale ieri è stato assolto dal giudice Roberto Falghera. A portarlo in tribunale era stato un ricorso immediato presentato da Luigi Iannacone, l'affittuario di Villa Modoni Ravalli di Gaibanella, la struttura al centro del “pasticcio” del contratto con Camelot per ospitare i profughi.

Una polemica politica che era sfociata in scontri verbali poi finiti negli atti del procedimento: tre frasi in tutto attribuite, oltre all'esponente leghista, anche al proprietario della villa (che contestò la possibilità di subaffittare l'immobile in un'assemblea cittadina alla presenza dell'assessore Sapigni) e la compagna di quest'ultimo. Tutti e tre, difesi dall’avvocato Carlotta Occari, sono stati dunque assolti dall’accusa di minacce.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google