Nuovi rifiuti in strada Ancora caos per le calotte
Dubbi per lettere di Hera su richieste di pagamento di tariffe ancora sconosciute
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Ottobre doveva essere il mese della verità per l’entrata a regime del nuovo servizio di raccolta differenziata di Hera nel territorio comunale di Ferrara, utilizzando i nuovo cassonetti a calotta apribili con la Carta Smeraldo. E invece ancora ci sono molti inconvenienti da registrare e la macchina appare ancora in forte rodaggio, mentre crescono le perplessità dei cittadini sulla funzionalità dell’intero sistema, in attesa anche di sapere se tutto questo sforzo porterà soprattutto dei miglioramenti nelle tasche degli utenti, oltre ad un aumento si spera consistente della percentuale di differenziata raccolta.
La green card di Hera. Questa tessera sta diventando famosa quasi come la “green card” americana e non solo per il colore. Mentre la stragrande maggioranza dei ferraresi ha già tra la mani la carta per aprire i cassonetti a calotta e buona parte di questi sono già stati collocati nel territorio comunale, si registrano ancora una serie di disagi e soprattutto un accumulo di sacchi del pattume fuori dai cassonetti o dentro altri contenitori (ramaglie ad esempio) non abilitati a raccogliere i rifiuti classificati come “indifferenziati”.
Rifiuti lasciati in strada. Sono continue in città le segnalazioni di cittadini che arrivando nei pressi dell’isola ecologica trovano a terra un’infinità di sacchi dell’immondizia non adeguatamente riposta nei nuovi cassonetti. Un po’ per una questione di pigrizia e inciviltà, in altri casi per alcuni difetti tecnici che non consentono di aprire il cassonetto come è successo alcuni giorni fa in via Frescobaldi, il problema della spazzatura fuori posto continua ad essere un problema reale e ancora non risolto. Proprio per evitare che la situazione degeneri, sono stati attivati servizi suppletivi da parte della Coop Brodolini per conto di Hera per raccogliere i rifiuti in strada e ricollocarli nei giusti contenitori, con un aggravio di costi che finirà poi per incidere necessariamente su tutta l’utenza.
Sperimentazione agli sgoccioli. Da martedì 10 ottobre, nei centri che per primi hanno avuto i cassonetti a calotta e la conseguente possibilità di disporre della Carta Smeralda, è entrato il dispositivo per cui i cassonetti dell’indifferenziata si azionano unicamente proprio con la tesserina verde e non più anche con il famoso dispositivo di apertura, premendo il bottone. L’estensione del provvedimento è stata inserita in un cronoprogramma che porterà la copertura totale dell’intero territorio comunale nel giro di qualche settimana.
L’ultimo ecosportello. Intanto nel parcheggio del centro commerciale “Le Mura”, l’ultimo ecosportello funzionante è quello che opera in questi giorni fino al prossimo 31 ottobre con orario continuato dalle 8.30 alle 19.30. È riservato prevalentemente per i cittadini utenti che abitano nella zona est della città, ma vi si possono recare anche quei ferraresi che non sono ancora in possesso della Carta Smeraldo
Informazioni autarchiche. Sono arrivate anche proteste per il fatto che i volantini esplicativi della nuova rivoluzione di Hera sulla raccolta differenziata siano stati scritti sono in italiano e in ferrarese. Una scelta autarchica che ha messo in difficoltà alcuni stranieri, bastava probabilmente anche una versione in inglese .
Lettere sul pagamento delle tariffe Rid. Tra le tante proteste arrivate in redazione sulla nuova gestione dei rifiuti, è significativa e carica di dubbi la missiva inviata dalla lettrice Silvia Forti che informa di aver trovato tra la posta una comunicazione di Hera che propone il pagamento tramite RID del corrispettivo della tassa rifiuti puntuali. La perplessità deriva dal fatto che nessuno ha ancora comunicato la tariffa, la periodicità ed altri aspetti legati al peso e alla frequenza. Un missiva quindi che genera ancora più confusione, oltre che irritare chi la riceve.
La green card di Hera. Questa tessera sta diventando famosa quasi come la “green card” americana e non solo per il colore. Mentre la stragrande maggioranza dei ferraresi ha già tra la mani la carta per aprire i cassonetti a calotta e buona parte di questi sono già stati collocati nel territorio comunale, si registrano ancora una serie di disagi e soprattutto un accumulo di sacchi del pattume fuori dai cassonetti o dentro altri contenitori (ramaglie ad esempio) non abilitati a raccogliere i rifiuti classificati come “indifferenziati”.
Rifiuti lasciati in strada. Sono continue in città le segnalazioni di cittadini che arrivando nei pressi dell’isola ecologica trovano a terra un’infinità di sacchi dell’immondizia non adeguatamente riposta nei nuovi cassonetti. Un po’ per una questione di pigrizia e inciviltà, in altri casi per alcuni difetti tecnici che non consentono di aprire il cassonetto come è successo alcuni giorni fa in via Frescobaldi, il problema della spazzatura fuori posto continua ad essere un problema reale e ancora non risolto. Proprio per evitare che la situazione degeneri, sono stati attivati servizi suppletivi da parte della Coop Brodolini per conto di Hera per raccogliere i rifiuti in strada e ricollocarli nei giusti contenitori, con un aggravio di costi che finirà poi per incidere necessariamente su tutta l’utenza.
Sperimentazione agli sgoccioli. Da martedì 10 ottobre, nei centri che per primi hanno avuto i cassonetti a calotta e la conseguente possibilità di disporre della Carta Smeralda, è entrato il dispositivo per cui i cassonetti dell’indifferenziata si azionano unicamente proprio con la tesserina verde e non più anche con il famoso dispositivo di apertura, premendo il bottone. L’estensione del provvedimento è stata inserita in un cronoprogramma che porterà la copertura totale dell’intero territorio comunale nel giro di qualche settimana.
L’ultimo ecosportello. Intanto nel parcheggio del centro commerciale “Le Mura”, l’ultimo ecosportello funzionante è quello che opera in questi giorni fino al prossimo 31 ottobre con orario continuato dalle 8.30 alle 19.30. È riservato prevalentemente per i cittadini utenti che abitano nella zona est della città, ma vi si possono recare anche quei ferraresi che non sono ancora in possesso della Carta Smeraldo
Informazioni autarchiche. Sono arrivate anche proteste per il fatto che i volantini esplicativi della nuova rivoluzione di Hera sulla raccolta differenziata siano stati scritti sono in italiano e in ferrarese. Una scelta autarchica che ha messo in difficoltà alcuni stranieri, bastava probabilmente anche una versione in inglese .
Lettere sul pagamento delle tariffe Rid. Tra le tante proteste arrivate in redazione sulla nuova gestione dei rifiuti, è significativa e carica di dubbi la missiva inviata dalla lettrice Silvia Forti che informa di aver trovato tra la posta una comunicazione di Hera che propone il pagamento tramite RID del corrispettivo della tassa rifiuti puntuali. La perplessità deriva dal fatto che nessuno ha ancora comunicato la tariffa, la periodicità ed altri aspetti legati al peso e alla frequenza. Un missiva quindi che genera ancora più confusione, oltre che irritare chi la riceve.
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