Opposizione all’attacco C’è la mozione di sfiducia
Codigoro, i consiglieri socialisti e di M5S chiedono le dimissioni del sindaco L’ex vicesindaco Finotti: «Lo dicono i numeri, ora non ha più la maggioranza»
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CODIGORO. Oggi pomeriggio sei su sette consiglieri comunali di opposizione presenteranno una mozione di sfiducia al sindaco Alice Zanardi. Si tratta della coda della decisione dei due consiglieri del Psi, Marco Finotti e Francesco Fabbri, di abbandonare la maggioranza per i contrasti avuti con il primo cittadino, in particolare da Finotti, che è stato rimosso dall’incarico di vicesindaco. Al loro fianco i quattro consiglieri del Movimento 5 Stelle.
Il passaggio dei due consiglieri nel gruppo misto è stato ufficializzato lo scorso 20 settembre, poi il 25 era in programma il primo consiglio comunale da “separati”. Già al momento di annunciare il divorzio, Finotti aveva detto che «Di fatto, ora non ha più la maggioranza (in riferimento al sindaco che vinse le elezioni per pochi voti, ndr), a conti fatti il Movimento 5 Stelle a Codigoro supera il Pd: è da ritenere delegittimata. Se fosse coerente con la scelta che ha fatto, dovrebbe dare le dimissioni e rimettersi in gioco». Annuncio a cui sono seguiti i fatti, ovvero la mozione di sfiducia che sarà presentata oggi pomeriggio.
«Lo abbiamo detto anche nell’ultimo consiglio comunale - ribadisce l’ex vicesindaco -, questo sindaco non ha più la maggioranza, per questo abbiamo presentato la mozione di sfiducia. Per farlo servono i due quinti del consiglio, siamo in 6 su 16 quindi i numeri sono dalla nostra parte. Cosa è cambiato in questi giorni? Nulla per quanto riguarda i rapporti, noi del Psi restiamo convinti della nostra decisione e fa piacere sapere che molti nostri elettori hanno detto di approvare questa scelta».
Manca nella mozione la firma di Marcello Guidi, consigliere di Forza Italia che già all’ultimo consiglio si era detto contrario, in particolare perché le motivazioni sono state rese pubbliche prima di accordi dai consiglieri di M5S. (d.b.)
Il passaggio dei due consiglieri nel gruppo misto è stato ufficializzato lo scorso 20 settembre, poi il 25 era in programma il primo consiglio comunale da “separati”. Già al momento di annunciare il divorzio, Finotti aveva detto che «Di fatto, ora non ha più la maggioranza (in riferimento al sindaco che vinse le elezioni per pochi voti, ndr), a conti fatti il Movimento 5 Stelle a Codigoro supera il Pd: è da ritenere delegittimata. Se fosse coerente con la scelta che ha fatto, dovrebbe dare le dimissioni e rimettersi in gioco». Annuncio a cui sono seguiti i fatti, ovvero la mozione di sfiducia che sarà presentata oggi pomeriggio.
«Lo abbiamo detto anche nell’ultimo consiglio comunale - ribadisce l’ex vicesindaco -, questo sindaco non ha più la maggioranza, per questo abbiamo presentato la mozione di sfiducia. Per farlo servono i due quinti del consiglio, siamo in 6 su 16 quindi i numeri sono dalla nostra parte. Cosa è cambiato in questi giorni? Nulla per quanto riguarda i rapporti, noi del Psi restiamo convinti della nostra decisione e fa piacere sapere che molti nostri elettori hanno detto di approvare questa scelta».
Manca nella mozione la firma di Marcello Guidi, consigliere di Forza Italia che già all’ultimo consiglio si era detto contrario, in particolare perché le motivazioni sono state rese pubbliche prima di accordi dai consiglieri di M5S. (d.b.)
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