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Sigilli all’impianto elettrico

Sigilli all’impianto elettrico

Portomaggiore, prognosi riservata per il 31enne rimasto folgorato mentre continuano le indagini

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PORTOMAGGIORE. Rimangono gravissime le condizioni di Mohammed Icram, l’uomo di 31 anni di origine pakistana che l’altra sera mentre stava facendo un lavoro nell’impianto elettrico dell’appartamento in cui vive è rimasto folgorato, perdendo l’equilibrio e cadendo dalla scala, finendo per sbattere la testa sul pavimento. Il 31enne è tuttora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove le sue condizioni vengono costantemente monitorate per cercare di evitare peggioramenti della salute. I medici ancora non sciolgono la prognosi, ma si guarda con un minimo di speranza al fatto che per l’intera giornata di ieri le condizioni dei Icram siano rimaste stazionarie.

Nel frattempo, ieri sono continuate le indagini per cercare di ricostruire la vicenda. Intanto, l’impianto elettrico dell’appartamento dove viveva il 31enne (si trova all’ultimo piano in una palazzina in via Cesare Battisti 45) per ragioni di sicurezza ieri è stato ‘piombato’ (reso inutilizzabile) dai vigili del fuoco della caserma di Portomaggiore. L’appartamento, invece, al momento non presenta ancora sigilli.

Ricordiamo che Icram dovrebbe vivere con un fratello, ma secondo alcuni vicini di casa (sentiti la sera dell’incidente dalle forze dell’ordine) nell’alloggio potrebbero vivere altre persone di nazionalità pakistana ed anche su questo sono in corso delle indagini.

L’altra sera, appena è avvenuto l’incidente, oltre alle ambulanze del 118 (che poi hanno trasportato il 31enne all’ospedale Sant’Anna), sul posto sono arrivati i vigili del fuoco ed anche la polizia scientifica. Secondo la prima ricostruzione, Icram stava lavorando all’impianto elettrico all’interno della propria abitazione, quando ha preso la scossa perdendo l’equilibrio e cadendo rovinosamente dalla scala sul quale era salito, colpendo con la testa il pavimento. L’episodio è avvenuto attorno alle 19, immediata la chiamata al 118 da parte di un connazionale presente sul posto. (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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