Una nuova Casa delle arti dentro all’ex carcere
L’investimento per realizzare il progetto è stimato in circa 100mila euro Il piano sarà presentato al convegno di Lucca sulle città della cultura
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COMACCHIO . La partecipazione della città lagunare al convegno in programma oggi a Lucca, nell’ambito degli incontri promossi dalla “Rete delle città della cultura”, sarà l’occasione per fare il punto sui progetti di largo respiro, delineati nel dossier della candidatura a capitale della cultura italiana per il 2018. Se l’obiettivo più in vista, quello dell’apertura del museo Delta Antico, è già stato messo a segno, in divenire ci sono altri progetti strategici, primo tra i quali la realizzazione di una Casa delle arti.
«L’ex carcere risorgimentale, che sino ad un anno fa, quando sono iniziati i traslochi dei reperti, ha ospitato il museo del carico della nave romana - commenta l’assessore alla cultura Alice Carli -, non poteva trovare migliore dimensione. I locali sono tornati a disposizione della comunità e andranno ad integrare tutto il complesso culturale, che ruota attorno al museo Delta Antico e a Palazzo Bellini». L’idea di realizzare una Casa delle arti ha preso piede durante gli incontri dei tavoli tematici della cultura, finalizzati alla stesura del corposo dossier necessario alla candidatura di Comacchio a capitale della cultura per il 2018. L’importo stimato del progetto si aggira sui 100mila euro, con il preciso scopo di mantenere vivo uno spazio, all’interno del quale gruppi ed associazioni locali possano incontrarsi, confrontarsi, dando forma a diverse attività, anche laboratoriali.
«Si sta pensando di attivare una vera e propria scuola di musica - sottolinea l’assessore -, sino ai laboratori di teatro, di pittura e di artigianato. In questo modo si creeranno anche i presupposti per una collaborazione tra laboratori e per una contaminazione di idee». A Lucca questa mattina, insieme ai rappresentanti di Pistoia (capitale della cultura 2017) e di Settimo Torinese (candidata ne concorso di quest’anno insieme a Comacchio), sarà il dirigente del settore cultura, turismo e sport, Roberto Cantagalli a fare il punto sulla progettualità avviata. La tutela e la valorizzazione delle tradizioni culturali locali sono i principi che guidano un altro progetto, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, grazie al quale sarà restaurato un nucleo di opere della ricchissima collezione custodita nella casa-museo “Remo Brindisi” di Lido Spina.
Grazie ad una convenzione siglata con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, saranno prese in carico alcune opere che presentano diverse problematiche di conservazione, sino al loro pieno recupero. Gli studenti della scuola di restauro eseguiranno i lavori necessari, sotto la stretta direzione dei docenti. Le opere da restaurare sono di Giorgio Chiarini Boddi, Eugenio Degani, Umberto Faini.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«L’ex carcere risorgimentale, che sino ad un anno fa, quando sono iniziati i traslochi dei reperti, ha ospitato il museo del carico della nave romana - commenta l’assessore alla cultura Alice Carli -, non poteva trovare migliore dimensione. I locali sono tornati a disposizione della comunità e andranno ad integrare tutto il complesso culturale, che ruota attorno al museo Delta Antico e a Palazzo Bellini». L’idea di realizzare una Casa delle arti ha preso piede durante gli incontri dei tavoli tematici della cultura, finalizzati alla stesura del corposo dossier necessario alla candidatura di Comacchio a capitale della cultura per il 2018. L’importo stimato del progetto si aggira sui 100mila euro, con il preciso scopo di mantenere vivo uno spazio, all’interno del quale gruppi ed associazioni locali possano incontrarsi, confrontarsi, dando forma a diverse attività, anche laboratoriali.
«Si sta pensando di attivare una vera e propria scuola di musica - sottolinea l’assessore -, sino ai laboratori di teatro, di pittura e di artigianato. In questo modo si creeranno anche i presupposti per una collaborazione tra laboratori e per una contaminazione di idee». A Lucca questa mattina, insieme ai rappresentanti di Pistoia (capitale della cultura 2017) e di Settimo Torinese (candidata ne concorso di quest’anno insieme a Comacchio), sarà il dirigente del settore cultura, turismo e sport, Roberto Cantagalli a fare il punto sulla progettualità avviata. La tutela e la valorizzazione delle tradizioni culturali locali sono i principi che guidano un altro progetto, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, grazie al quale sarà restaurato un nucleo di opere della ricchissima collezione custodita nella casa-museo “Remo Brindisi” di Lido Spina.
Grazie ad una convenzione siglata con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, saranno prese in carico alcune opere che presentano diverse problematiche di conservazione, sino al loro pieno recupero. Gli studenti della scuola di restauro eseguiranno i lavori necessari, sotto la stretta direzione dei docenti. Le opere da restaurare sono di Giorgio Chiarini Boddi, Eugenio Degani, Umberto Faini.
Katia Romagnoli
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