pilastri
Il centro prelievi torna a casa
Il servizio, inserito nella rete dell’Asl, riaperto ieri a Palazzo Mosti
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PILASTRI. Dopo cinque anni, il centro prelievi di Pilastri ritorna a casa. Ieri mattina, i primi pazienti si sono potuti presentare a Palazzo Mosti, per il proprio prelievo di sangue, in quella che è sempre stata la sede storica dell’ambulatorio, oltreché del centro sociale del paese. Un servizio particolarmente utile, visto che consente, soprattutto agli anziani, di non doversi recare a Bondeno per i prelievi necessari alle analisi del sangue. Va ricordato che Palazzo Mosti è stato inaugurato appena alcune settimane fa, dopo la riapertura del primo piano, in un momento simbolicamente importante per la comunità, come la Fiera di San Matteo.
Proprio il centro sociale presieduto da Catia Melloni, che si occupa della gestione dei locali, esprime la propria soddisfazione. Dopo avere difeso il suo ambulatorio alcuni anni fa, con una raccolta di firme indirizzata all’Azienda Usl.
Il volontariato del paese, tra cui Riccardo Bollini del centro sociale, che collabora alla gestione dell’ambulatorio, «è pronto a fare nuovamente la sua parte - dice Graziano Piazzi, che era presidente del centro sociale, durante gli anni della riorganizzazione della rete provinciale del servizio prelievi -. A cadenza quindicinale, i nostri volontari apriranno la porta agli utenti, dalle 7 del mattino. In attesa dell’infermiera, che sarà in sede dalle 7,30 fino alle 9. Dopodiché, ci si occuperà del riordino della stanza, delle pulizie e della chiusura». E in media si presentano a ogni apertura tra i 23 e i 25 cittadini.
«Essendo un servizio inserito nella rete provinciale dei prelievi – assicura l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bondeno, Cristina Coletti – potranno accedere anche utenti da zone vicine. Il ruolo di questo punto prelievi è cruciale per una frazione come Pilastri, e una comunità di circa mille abitanti. La quale comprende anche cittadini anziani e pazienti cronici». Dall’assessore i ringraziamenti alla direttrice del Distretto sanitario Ovest, la dottoressa Nicoletta Natalini «per la sua personale collaborazione. E per la presenza all’inaugurazione di Palazzo Mosti, utile per capire una volta di più le esigenze di una frazione distante sia da Bondeno sia dalle strutture sanitarie del territorio». (mi.pe)
Proprio il centro sociale presieduto da Catia Melloni, che si occupa della gestione dei locali, esprime la propria soddisfazione. Dopo avere difeso il suo ambulatorio alcuni anni fa, con una raccolta di firme indirizzata all’Azienda Usl.
Il volontariato del paese, tra cui Riccardo Bollini del centro sociale, che collabora alla gestione dell’ambulatorio, «è pronto a fare nuovamente la sua parte - dice Graziano Piazzi, che era presidente del centro sociale, durante gli anni della riorganizzazione della rete provinciale del servizio prelievi -. A cadenza quindicinale, i nostri volontari apriranno la porta agli utenti, dalle 7 del mattino. In attesa dell’infermiera, che sarà in sede dalle 7,30 fino alle 9. Dopodiché, ci si occuperà del riordino della stanza, delle pulizie e della chiusura». E in media si presentano a ogni apertura tra i 23 e i 25 cittadini.
«Essendo un servizio inserito nella rete provinciale dei prelievi – assicura l’assessore alle politiche sociali del Comune di Bondeno, Cristina Coletti – potranno accedere anche utenti da zone vicine. Il ruolo di questo punto prelievi è cruciale per una frazione come Pilastri, e una comunità di circa mille abitanti. La quale comprende anche cittadini anziani e pazienti cronici». Dall’assessore i ringraziamenti alla direttrice del Distretto sanitario Ovest, la dottoressa Nicoletta Natalini «per la sua personale collaborazione. E per la presenza all’inaugurazione di Palazzo Mosti, utile per capire una volta di più le esigenze di una frazione distante sia da Bondeno sia dalle strutture sanitarie del territorio». (mi.pe)
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