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Nuove regole per la dialisi, più facile il trattamento a domicilio

In Emilia-Romagna sarà più facile effettuare la dialisi a domicilio; una pratica già sperimentata da oltre 300 pazienti, con un’organizzazione diversa a seconda dell’azienda sanitaria di riferimento....

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In Emilia-Romagna sarà più facile effettuare la dialisi a domicilio; una pratica già sperimentata da oltre 300 pazienti, con un’organizzazione diversa a seconda dell’azienda sanitaria di riferimento. La giunta regionale ha fissato le linee di indirizzo per le aziende sanitarie con l’obiettivo di stabilire regole e opportunità uguali per tutti.

«La dialisi a domicilio- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- costituisce una forma ottimale di terapia: rappresenta, infatti, una migliore riabilitazione del paziente, perché permette un’integrazione più forte nel contesto in cui vive e offre la possibilità di mantenere un’attività lavorativa e sociale. Significa anche una responsabilizzazione del malato per il buon esito della terapia, e un’ottimizzazione dell’uso complessivo delle risorse».

Il testo approvato dalla giunta persegue le tematiche indicate nel “Documento di indirizzo per la Malattia renale cronica” del ministero. «In questo modo - chiude Venturi - avviamo e consolidiamo percorsi virtuosi che consentono una maggiore ‘delocalizzazione’ del paziente in dialisi, promuovendo trattamenti di tipo decentrato, in particolare la dialisi peritoneale e l’emodialisi domiciliare». I dializzati in Emilia-Romagna sono circa 3.900, di cui 310 già in trattamento a casa. Le aziende sanitarie regionali dovranno dotarsi di un “ambulatorio pre dialisi”, dove accogliere i pazienti e spiegare le diverse modalità di trattamento (ospedale, casa), e fare in modo che i percorsi diagnostico-terapeutici per le persone con insufficienza renale siano uniformi in tutta la regione.

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