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Skate park smantellato «Pronti a ricostruirlo»

di Annarita Bova
Skate park smantellato «Pronti a ricostruirlo»

Portomaggiore, la protesta dei cittadini: avevamo chiesto di sistemarlo Il vicesindaco Baraldi: se qualcuno si farà avanti, procederemo con il bando

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PORTOMAGGIORE. Dello skate park, considerato ormai pericoloso viste le pessime condizioni, è rimasta una catasta di legna e rifiuti, mentre l’area è recintata con il nastro rosso e bianco. A intervenire, il vicesindaco Andrea Baraldi: «Stiamo provvedendo con la messa in sicurezza dell’area - dice Baraldi - e a breve anche quello che resta verrà smantellato. Non è vero che è tutto fermo, anzi. La speranza è che vengano avanzate richieste da associazioni così potremmo procedere con la realizzazione del bando e quindi con il ripristino dello skate park. La volontà da parte nostra c’è, ma l’era può essere utilizzata solo se sicura e sotto la gestione di qualcuno».

La vicenda dello skate park inizia da lontano. Un anno fa la denuncia del consigliere d’opposizione Badolato che si era detto «molto preoccupato per la situazione di quell’area, area che, a mio avviso, andrebbe chiusa per poter svolgere i lavori di cui ha bisogno. Ci sono praticamente tutti i pezzi di ferro completamente arrugginiti, quindi non soltanto uno si può fare male ma può anche contrarre una infezione».

In effetti, qualche intervento pare esserci stato. Le strutture fatiscenti e pericolose sono state smontate, così da evitare che qualcuno potesse ancora utilizzarle per andare con lo skate.

«Da qualche tempo è comparso un nastro bianco e rosso che delimita la zona - dicono alcuni residenti in zona - ma chiunque può entrare. I ragazzi alla fine ci vanno lo stesso e le cataste di legno e ferri vari sono decisamente pericolose».

Da un lato la speranza è che «si possa pensare alla ricostruzione del parco - vanno avanti i cittadini - perché comunque era un luogo di ritrovo dove i nostri figli facevano sport. Adesso non è più nulla e se ne vanno in giro con gli skate scendendo da rampe improvvisate e percorrendo strade che non dovrebbero percorrere. Chiediamo quindi di ricostruirlo, di farlo rivivere». «Così sono solo soldi buttati via - vanno avanti - perché non è possibile vedere uno scempio simile solo perché non è stata fatta la manutenzione ordinaria. Insomma, non è possibile che si preferisca smantellare e chiudere invece di recuperare». Non essendoci in zona strutture simili, erano tanti i ragazzi che arrivavano anche dai comuni vicini per fare due salti sulle rampe e skateare in sicurezza. Speriamo che chi si era fatto carico, il consigliere Badolato nello specifico, di denunciare la situazione, continui a farsi da portavoce di una minoranza che comunque ha bisogno di spazi».



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