codigoro
«Smacco storico per il sindaco»
Presentata la mozione di sfiducia da M5S e Psi: sono minoranza
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CODIGORO. La mozione di sfiducia al sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, è stata presentata nel corso della mattinata di oggi a firma congiunta, dal Mov5Stelle e dal Psi. Pertanto, a termini di regolamento, il consiglio comunale dovrà essere convocato nel periodo tra il 24 ottobre ed il 14 novembre.
Nel corso di un incontro organizzato ieri, i rappresentanti delle due componenti dell’attuale minoranza, Marco Finotti con Francesco Fabbri (Psi) e Claudio Dolcetti, Matteo Mingozzi, Annalisa Fabbri e Sara Zampolli dei 5 Stelle, hanno sparato ad alzo zero contro il sindaco e l’attuale maggioranza. Facendo volare gli stracci, soprattutto da parte di Finotti che ha definito «uno smacco storico per sindaco Alice Zanardi». Mentre Dolcetti ha parlato di «accozzaglia di persone al governa di Codigoro che nonostante sia minoranza, dopo l’uscita del Psi, è rimasta agganciata alle poltrone». E ce n’è per tutti, contro l’assessore Samuele Bonazza «che intendeva costituire una lista di centro destra con Marcello Guidi, convinto poi ad entrare nella lista di maggioranza con la promessa di un assessorato». Quindi Finotti rincara la dose affermando che invece «A Mezzogoro hanno fatto il patto con Raul Zaghi, storico rappresentante di An, mettendo alcuni di loro in giunta e consiglio». Ed ancora Dolcetti critica ancora, Marcello Guidi «scomunicato dal Centro Destra che l’ha eletto così come il sindaco a sua volta è stato scomunicato dal Pd provinciale». I due esponenti evidenziano anche le scelte sbagliate del sindaco e della giunta effettuate, affermano, «sempre sotto la regia dell’innominato» (Davide Nardini, ndr). Scegliendo, «pure in presenza di un avanzo di 550mila euro, di non investire sulla sicurezza delle strade e di non ripristinare dalle attuali pietose condizioni, il sottopasso di Pomposa». Infine, Mingozzi ha sottolineato che «Già dall’inizio della legislatura ci simo offerti di collaborare, come nel coso del trasporto dei disabili sui treni, ma ci hanno sempre sbattuto la porta in faccia e ancora adesso, sui treni, per i disabili non c’è ancora posto». (pg.f.)
Nel corso di un incontro organizzato ieri, i rappresentanti delle due componenti dell’attuale minoranza, Marco Finotti con Francesco Fabbri (Psi) e Claudio Dolcetti, Matteo Mingozzi, Annalisa Fabbri e Sara Zampolli dei 5 Stelle, hanno sparato ad alzo zero contro il sindaco e l’attuale maggioranza. Facendo volare gli stracci, soprattutto da parte di Finotti che ha definito «uno smacco storico per sindaco Alice Zanardi». Mentre Dolcetti ha parlato di «accozzaglia di persone al governa di Codigoro che nonostante sia minoranza, dopo l’uscita del Psi, è rimasta agganciata alle poltrone». E ce n’è per tutti, contro l’assessore Samuele Bonazza «che intendeva costituire una lista di centro destra con Marcello Guidi, convinto poi ad entrare nella lista di maggioranza con la promessa di un assessorato». Quindi Finotti rincara la dose affermando che invece «A Mezzogoro hanno fatto il patto con Raul Zaghi, storico rappresentante di An, mettendo alcuni di loro in giunta e consiglio». Ed ancora Dolcetti critica ancora, Marcello Guidi «scomunicato dal Centro Destra che l’ha eletto così come il sindaco a sua volta è stato scomunicato dal Pd provinciale». I due esponenti evidenziano anche le scelte sbagliate del sindaco e della giunta effettuate, affermano, «sempre sotto la regia dell’innominato» (Davide Nardini, ndr). Scegliendo, «pure in presenza di un avanzo di 550mila euro, di non investire sulla sicurezza delle strade e di non ripristinare dalle attuali pietose condizioni, il sottopasso di Pomposa». Infine, Mingozzi ha sottolineato che «Già dall’inizio della legislatura ci simo offerti di collaborare, come nel coso del trasporto dei disabili sui treni, ma ci hanno sempre sbattuto la porta in faccia e ancora adesso, sui treni, per i disabili non c’è ancora posto». (pg.f.)
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