La Nuova Ferrara

Ferrara

Bondeno piange Daniele cuore musicale della città

Bondeno piange Daniele cuore musicale della città

Il cofondatore del centro culturale Auxing è morto a soli 58 anni Ha fatto crescere generazioni di artisti, il mondo culturale matildeo è in lutto

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Daniele Pisa se ne è andato. Si è spento all’età di 58 anni nella notte tra venerdì e sabato, dopo avere combattuto con un male incurabile. Fino all’ultimo ha continuato a fare quello che più amava: coltivare la musica, la sua arte, far crescere giovani generazioni di artisti, con un rapporto sempre schietto e aperto. Il mondo dell’arte e della cultura matildea è in lutto. «Il vuoto che lascia è incolmabile, non sappiamo chi potrà prenderne il posto», è il commento unanime di chi lo ha conosciuto.

Trentatré anni fa, Daniele Pisa e Daniele Biancardi ebbero l’intuizione di inaugurare a Bondeno il centro culturale Auxing. Ancora oggi un’istituzione, una fucina di artisti. Un luogo, dove chi si approcciava per la prima volta alla musica poteva incontrare gente del calibro di Steve Burns o Daniele Tedeschi (rispettivamente, chitarrista e batterista di Vasco Rossi). Ma un luogo in cui non si respirava solo musica, bensì cultura allo stato puro: lezioni di ogni genere, pittura, mostre, corsi di informatica, digital mixing, frequentati da centinaia di ragazzi, bondenesi e non solo. Un mondo in movimento, alimentato dalle sempre nuove idee del suo ispiratore e fondatore.

«Una persona che merita un riconoscimento – dice il consigliere regionale, Alan Fabbri, che all’Auxing ha iniziato a suonare con successo il basso –. Bondeno perde una persona importantissima, che ha fondato una scuola che rimane un punto di riferimento per tanti. Dove io stesso ho seguito per tre anni lezioni, avendo modo di confrontarmi sempre con Daniele: una persona indubbiamente dal carattere particolare, ma sincero».

La morte di Daniele Pisa «è arrivata per noi come un fulmine a ciel sereno – dice il sindaco Fabio Bergamini –. Parliamo di una persona che, culturalmente e sul piano umano, ha dato moltissimo al territorio, formando centinaia di ragazzi, e avviandoli nel percorso musicale e della vita». In tanti sottolineano che, transitando davanti al centro Auxing, anche a tarda ora, non era irrituale vedere le luci del suo studio accese. Perché Pisa, che era un grande musicista, che aveva suonato anche in America, era un autentico vulcano di idee e iniziative. Lo spettacolo (più che un saggio di fine stagione) che viene organizzato annualmente in occasione della fiera di giugno «era un evento incredibile – commenta uno dei suoi ex studenti – e non si potrà evitare di pensare e ricordarlo, ogni volta che da quel palco si prenderà la parola per presentare gli artisti del centro musicale che lui ha fondato». (mi.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google