Incendio alla Bofrost: 2,5 milioni di danni
Ferrara, è la prima stima dell'azienda che riguarda solo l'edificio e non la merce bruciata. Vigili del fuoco ancora al lavoro, Arpae: niente inquinamento dai primi controlli grazie al meteo
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FERRARA. Il grosso incendio che si è sviluppato questa mattina, 15 ottobre, alla Bofrost di via Sutter, ha provocato per il momento 2,5 milioni di danni. E' questa la prima stima dell'azienda, che riguarda solo edificio e mezzi, mentre per la merce in giacenza l'inventario si farà solo domani. "Ci stiamo già organizzando per ripartire subito con l'attività" ha spiegato Gianluca Tesolin, amministratore delegato di Bofrost Italia, che è stato a Ferrara per rendersi conto di persona di quanto accaduto. Le fiamme hanno distrutto un capannone e una decina di mezzi per le consegne, mentre 18 si sono salvati perché erano parcheggiati all'esterno e sono stati spostati dal personale azienda. Il capannone, di proprietà Bofrost, per una porzione era affittato alla locale filiale di "Forno d'Asolo", azienda che produce prodotti da forno. Confermato che non ci sono feriti.
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L'odore acre dell'incendio si è sentito in tutta la città, in mattinata, e il fumo nero è rimasto visibile a lungo. «Al momento non ci hanno segnalato pericoli per la salute» ha dichiarato subito il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Arpae è intervenuta effettuando misurazioni a ridosso del perimetro aziendale, per verificare la prsenza di monossido di carbonio, acido cloridrico, acido cianidrico e formaldeide. "I valori sono per ora risultati inferiore al limite di rilevabilità strumentale, grazie alle condizioni meteo che hanno favorito la diffusione del fumo verso l'alto" si legge in una nota. Sono stati posizionati campionatori ambientali per misurare le eventuali ricadute degli inquinanti nelle prossime ore.
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Da domani sarà possibile entrare nell'area distrutta dall'incendio, che oggi è rimasta inaccessibile a causa del calore e del fumo, e quindi Arpae proseguirà accertamenti e verifiche sulle operazioni di messa in sicurezza dell'area e di corretto smaltimento dei rifiuti generati dell'incendio. Per lo stesso motivo i Vigili del fuoco non si sono sbilanciati sulle cause dell'incendio.
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