carnevale 2018
I carristi lanciano l’ultimatum «Da Toselli solo promesse»
CENTO. «Siamo a metà ottobre e dal Comune ancora nessuna certezza per l’edizione 2018 del Carnevale. Ormai siamo stanchi di lavorare senza avere alcuna risposta. I soldi sono già finiti e le...
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CENTO. «Siamo a metà ottobre e dal Comune ancora nessuna certezza per l’edizione 2018 del Carnevale. Ormai siamo stanchi di lavorare senza avere alcuna risposta. I soldi sono già finiti e le saracinesche sono pronte ad essere abbassate». A lanciare l’ultimatum delle associazioni carnevalesche, sono Andrea Borghi (Fantasti100), Giancarlo “Buco” Dinelli (Risveglio), Mauro Malaguti (I Ragazzi del Guercino) e Paolo Zanarini (Mazalora).
«In teoria l’apertura del carnevale è annunciata per il 28 gennaio ma in concreto, non sappiamo se riusciremo ad uscire con i carri. I fornitori iniziano a chiedere soldi. Questo è il momento per acquistare il gettito e le stoffe per i costumi a prezzi ragionevoli, ma il Comune è assente. Nonostante le tante richieste, nessuna risposta sui contributi per noi, società carnevalesche, perché possiamo portare in sfilata un carro decente. Al momento, stiamo anticipando i soldi noi, di tasca nostra». Durante la riunione avvenuta con il sindaco Toselli a luglio e l’incontro di settembre agli hangar, «solo tante promesse, ma niente di concerto, nemmeno su spazi o pulizia/sicurezza dell’area dei capannoni. Manca ancora un Regolamento, manca il contratto, non sappiamo quale sarà l’ingaggio per l’edizione 2018, né tanto meno l’anticipo». Negli hangar, le società stanno lavorando, ma a regime molto ridotto. A primo sguardo, per molte società, solo la base, lo scheletro e una bozza di maschere, di quello che dovrebbe essere un carro di prima categoria: «Siamo qui, senza assicurazione, lavoriamo nel tempo libero a titolo di volontariato. Ma nei nostri confronti, vengono avanzate pretese, tante cose non funzionano e se andiamo avanti così, i nostri carri il 28 gennaio non escono. E nel caso, usciranno a questo punto carri belli sì, ma di seconda categoria». In più negli hangar, un altro problema: «Non c’è più quell’entusiasmo di un tempo. Di fronte a tante difficoltà, la passione se ne va e le società rischiano di chiudere. Con questo clima, stiamo perdendo tantissimi volontari».(b.b.)
«In teoria l’apertura del carnevale è annunciata per il 28 gennaio ma in concreto, non sappiamo se riusciremo ad uscire con i carri. I fornitori iniziano a chiedere soldi. Questo è il momento per acquistare il gettito e le stoffe per i costumi a prezzi ragionevoli, ma il Comune è assente. Nonostante le tante richieste, nessuna risposta sui contributi per noi, società carnevalesche, perché possiamo portare in sfilata un carro decente. Al momento, stiamo anticipando i soldi noi, di tasca nostra». Durante la riunione avvenuta con il sindaco Toselli a luglio e l’incontro di settembre agli hangar, «solo tante promesse, ma niente di concerto, nemmeno su spazi o pulizia/sicurezza dell’area dei capannoni. Manca ancora un Regolamento, manca il contratto, non sappiamo quale sarà l’ingaggio per l’edizione 2018, né tanto meno l’anticipo». Negli hangar, le società stanno lavorando, ma a regime molto ridotto. A primo sguardo, per molte società, solo la base, lo scheletro e una bozza di maschere, di quello che dovrebbe essere un carro di prima categoria: «Siamo qui, senza assicurazione, lavoriamo nel tempo libero a titolo di volontariato. Ma nei nostri confronti, vengono avanzate pretese, tante cose non funzionano e se andiamo avanti così, i nostri carri il 28 gennaio non escono. E nel caso, usciranno a questo punto carri belli sì, ma di seconda categoria». In più negli hangar, un altro problema: «Non c’è più quell’entusiasmo di un tempo. Di fronte a tante difficoltà, la passione se ne va e le società rischiano di chiudere. Con questo clima, stiamo perdendo tantissimi volontari».(b.b.)
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