La Nuova Ferrara

Ferrara

Insegnanti e personale contro l’unione dei plessi

Insegnanti e personale contro l’unione dei plessi

Domani l’incontro in Sala Zarri: pesanti ricadute sulla vigilanza degli alunni I docenti del Pascoli: difficile anche occuparsi della qualità dell’offerta formativa

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Un progetto di riorganizzazione degli rete scolastica territoriale che andrà ad incidere non solo sull’assegnazione del numero di collaboratori scolastici, ma anche sulla riduzione dell’organico e del personale di segreteria. Pesante la ricaduta sulla vigilanza degli alunni, sulla sicurezza in generale, e su una modifica organizzativa del tempo scuola che potrà prevedere una riduzione dei pomeriggi». È così che i docenti dell'Istituto comprensivo Pascoli di Cento esprimono le tante preoccupazioni rispetto al riordino presentato dall'amministrazione comunale. Timori affidati a un documento approvato dall’assemblea delle oltre 100 insegnanti del comprensivo destinato, secondo il progetto, ad essere accorpato con l'Ic1 Il Guercino in un unico “mega comprensivo” del capoluogo con 1.890 alunni e oltre 200 docenti.

Intanto domani il mondo sindacale della scuola organizza un incontro alle 17.30 in Sala Zarri, aperto al personale scolastico e alla cittadinanza, sul riordino degli Ic di Cento e Sant'Agostino. Interverranno il sindaco Toselli e l’assessore Ferrarini.

Per le docenti dell’Ic Pascoli, che «non può essere considerata ragionevole né realizzabile da chi vive la scuola e vi lavora quotidianamente», pensata per «tutelare gli interessi territoriali e le esigenze amministrativo-gestionali, e non quelli educativi e didattici». Nel super istituto, poi «sarà difficile che il dirigente scolastico possa occuparsi della qualità dell’offerta formativa. La dimensione impedisce l'interazione efficace» tra docenti, dirigente e staff. Dal settembre 2012, quando l’istituto comprensivo è stato costituito a seguito del dimensionamento delle istituzioni scolastiche del Centese, i docenti del Pascoli si sono «impegnati nella costruzione di un curricolo verticale, frutto di un confronto attivo, un lavoro di squadra che ha portato alla creazione di una continuità educativa e didattica» per costruire «pratiche, metodologie e strategie didattiche condivise». Un valore aggiunto che per i docenti, «verrebbe disperso. Con la delibera di consiglio comunale 78/2013 fu approvato lo stradario scolastico del capoluogo per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Una mappa, per la suddivisione del capoluogo in due macroaree-bacini di utenza per i due Ic per l'iscrizione alla scuola di appartenenza». Una sorta di «Patto d’intesa tra l’ente locale e i dirigenti scolastici delle scuole del primo ciclo di Cento».

All'affermazione che non si perderanno posti di lavoro dell'amministrazione comunale, la replica: «Non è esatto, la legge prevede, per comprensivi costituiti da 1.200 a 1.800 alunni, l’assegnazione dello stesso numero di collaboratori scolastici. Ci sarà una contrazione di organico anche per il personale di segreteria. Si prevede inoltre, con la formazione di classi più numerose, una diminuzione del numero di organico docenti». Con rammarico, i docenti dell’Ic Pascoli ritengono che «con questa proposta di riordino, si perderà di vista la logica della progettualità che è quella che ci ha consentito di esprimere nel tempo una specifica identità culturale». (b.b.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google