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L’ex Mof rinasce è diventerà la casa della partecipazione

L’ex Mof rinasce è diventerà la casa della partecipazione

Quasi ultimato il restauro della palazzina di corso Isonzo Ospiterà gli Architetti e l’Urban Center. Spuntano affreschi

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Tolto il grande telo illustrato da Claudio Gualandi che dava su corso Isonzo, ecco finalmente spuntare il colore verde caratteristico dell'ex Mof, che riemerge dopo la tinteggiatura della facciata. Manca poco, un paio di mesi, al termine dei lavori della palazzina un tempo adibita a mercato ortofrutticolo: si conta di inaugurare a Natale quella che diventerà la sede dell'Ordine provinciale degli architetti, al piano terra, e dell'Urban center a quello superiore.

«Sarà la casa della partecipazione - dice l'assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, nel corso dell'ultimo sopralluogo prima dell'apertura -, il tutto in un luogo chiuso da venticinque anni. Tanti ferraresi lo vedranno per la prima volta e potranno apprezzarlo». L'atmosfera anni Trenta (il Mof venne costruito nel 1935 su progetto dell'architetto Girolamo Savonuzzi) rivive negli affreschi, ora restaurati, di Galileo Cattabriga: ambientazione di carattere agricolo alle pareti, come nell'ispirazione originaria. Del resto, spiegano i tecnici, all'interno è stato operato un restauro del moderno, tutt'altro che consueto né banale, con la finalità di recuperare tutto il massimo possibile dello spirito e dello stile con cui il palazzo venne pensato. Per chiudere il cantiere, curato dalla ditta centese Ahrcos, resta in pratica il completamento delle finiture, assieme agli impianti elettrici e idraulici, al cappotto interno e ai controsoffitti. Ultimati invece gli interventi di consolidamento strutturale e miglioramento sismico, con rinforzo del solaio e realizzazione di nuove strutture di fondazione, consolidate le due terrazze del secondo piano e la torre con fibra in carbonio.

Presente ieri mattina anche il sindaco Tiziano Tagliani, secondo il quale «al termine dei lavori l'ex Mof diventerà un elemento di riferimento molto importante di questa area, all'interno di un quartiere Darsena che sarà riprogettato potendo godere di finanziamenti pari a diciotto milioni euro. A partire da questo edificio - aggiunge il primo cittadino -, che rappresenta un primo passo in questa direzione, si guarda al fiume, allo stadio e al complesso del futuro Meis».

Fabio Terminali

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