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Arpae: è tutto sotto controllo

Niente ammoniaca nell’aria: esami in corso, attesi i primi risultati sulle dispersioni  

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«Tutto sotto controllo», spiega a poche ore dall’incendio, Pier Luigi Trentini, direttore Arpae Ferrara. Lo fa alle 14 di ieri pomeriggio, quando il rogo alla Bofrost è quasi domato: «Grazie all’alta pressione il fumo si è sollevato e disperso in tempi rapidi senza creare problemi. Come Arpae abbiamo eseguito rilievi fatto campionamenti che nei prossimi giorni andranno esaminati. Abbiamo aspirato aria con apposite attrezzature e in laboratorio conosceremo le molecole che si erano sviluppate, ma ci vorranno alcuni giorni per aver risultati». L’ipotesi ammoniaca nell’aria, che ha creato non poco allarmismo (soprattutto sui social) è stata esclusa in breve tempo: «Non sono andati a fuoco impianti di refrigerazione industriale bensì un deposito di mezzi e attrezzature. Se - sottolinea Trentini - le fiamme avessero divorato frigoriferi allora si poteva parlare di una possibile dispersione di ammoniaca nell’aria ma così, gli addetti l’hanno esclusa quasi subito». La stessa Arpae, nel tardo pomeriggio, in una nota spiga che «pur non potendo avvicinarsi al rogo - in via di spegnimento - i tecnici hanno effettuato alcune misurazioni puntuali a ridosso del perimetro aziendale, per verificare la presenza dei probabili prodotti della combustione, come monossido di carbonio, acido cloridrico, acido cianidrico e formaldeide: i valori sono per ora risultati inferiori al limite di rilevabilità strumentale, grazie anche alle condizioni meteorologiche, che hanno favorito la diffusione del fumo verso l’alto». E sempre nel perimetro sono stati posizionati campionatori ambientali passivi che dovranno rilevare la presenza o meno composti dispersi nell’aria, «per valutare eventuali ricadute di inquinanti nelle ore successive». Secondo la prima ricostruzione, anche da parte di Arpae, il rogo ha interessato un capannone, la copertura con pannelli fotovoltaici e 10 automezzi aziendali per la consegna dei surgelati. Poi da oggi, quando i tecnici potranno entrare nell’area distrutta dall’incendio, proseguiranno gli accertamenti e le verifiche di Arpae «finalizzate a seguire le operazioni di messa in sicurezza dell’area e di corretto smaltimento dei rifiuti generati dall’incendio».



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