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Il Comune investe sulla nuova banda larga

Il Comune investe sulla nuova banda larga

L’assessore all’innovazione Serra: verrà ottimizzato il lavoro amministrativo Interventi iniziali per progetti non più prorogabili e formazione del personale

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Prove tecniche di innovazione. Il Comune di Ferrara si sta preparando ad aumentare le nuove tecnologie con investimenti anche in accordo con un piano regionale.

«Alla parola "innovazione" - spiega l’assessore comunale Roberto Serra che tra le sue deleghe ha anche quella dello sviluppo tecnologico - si associano d'istinto parole come fibra ottica, banda ultra larga, app ma ridurre il tutto a ciò è banale e fuorviante. Le nuove tecnologie sono strumenti per conseguire il fine, non bisogna innamorarsene ma servirsene. Ferrara segue un percorso di innovazione mediante un'opera di nuove infrastrutture, di innovazione dei processi, dei servizi, della formazione, nelle collaborazioni e anche sperimentando forme di partecipazione alle decisioni e alla realizzazione di nuovi servizi digitali».

«Per quanto riguarda le infrastrutture - prosegue l’assessore comunale - non c'è dubbio, a Ferrara - come nel resto della regione, con l'attività dell'operatore Open Fiber saremo di fronte a una rivoluzione. La posa di una rete capillare di fibra ottica che arriverà direttamente a oltre 55.000 abitazioni della città intercetterà non solo le utenze domestiche ma anche scuole, uffici pubblici e moli altri soggetti del territorio per arrivare entro il 2020 a dare la banda ultra larga aad almeno 30 Mb a tutti e l'altissima velocità dei 100 Gb a oltre il 60% dei ferraresi».

Il piano dettagliato degli interventi avrà con una cronologia di azioni che è già entrata nella fase operativa e le conseguenti tempistiche. L’obiettivo è quello di portare la fibra direttamente nelle case e non più solo attraverso gli “armadi centraline” come si sta verificando in questi ultimi anni. È bene ricordare che già in molti punti della città è presente una fibra ottica ultraveloce, quella di Tim arriva ad esempio fino a 200 Mb, che consente già una velocità di azione per chi usa l’alta tecnologia.

«Un importante lavoro di coordinamento interno alla struttura comunale - dichiara Serra - ha portato alla costituzione di un gruppo di lavoro trasversale sulla smart city. A seguito di questo in tutte le azioni strategiche che il Comune sta portando avanti la componente smart viene non solo tenuta in considerazione ma anche coordinata tra i servizi: i primi risultati di questa attività saranno presenti nella prossima gara della luce pubblica, che comprenderà un pacchetto di azioni sulla smart city e nel coordinamento tra opere pubbliche più "tradizionali" e interventi di innovazione come – non esaustivamente - la posa contestuale e quindi a bassissimo costo di fibra ottica».

L'amministrazione comunale intanto ha portato avanti in questa legislatura uno snellimento (più efficienza e minor costo pubblico) nei processi interni effettuando modifiche nei regolamenti in ogni assessorato, attivando servizi per ottimizzare il lavoro amministrativo e rendendo disponibili o migliorando servizi online, dai servizi anagrafici a quelli per le scuole comunali, dai servizi alle imprese con prossime novità a quelli per semplificare la fiscalità locale a servizi di segnalazioni da parte dei cittadini all'Amministrazione Comunale.

«Sta poi proseguendo il percorso di completa digitalizzazione della documentazione e degli atti, un percorso complesso che va dalla presentazione online di un sempre maggior numero di atti e richieste da parte dei cittadini, alla gestione interna fino alla conservazione in forma completamente digitale. Su questa attività il Comune sta investendo risorse anche nell'ottica di un risparmio in termini di uso di carta e di spese di conservazione della documentazione. La formazione delle persone “operatrici e utilizzatrici” è un aspetto fondamentale nell’innovare: un costo iniziale, ma che si traduce in un investimento per il presente e futuro, non più prorogabile».

I corsi attivati dal Comune di Ferrara in collaborazione con la Regione Emilia Romagna denominati "Pane e Internet" aperti ai cittadini soprattutto della terza età hanno dato molta soddisfazione avvicinando loro ai "millenials" ma tanto è il lavoro da compiere.

«Collaborare - conclude Serra - è indispensabile tra amministrazioni pubbliche, condividere percorsi autorizzativi, amministrativi, piattaforme digitali: alla base ci deve essere sempre una ferma volontà delle persone, questo è e rimane sempre un punto imprescindibile».

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