Il Ferrarese diventa una terra di conquista
Duecento sportelli di 27 banche, la concorrenza sul territorio è molto serrata Mercato cambiato dopo il dissesto della Carife che ha aperto nuovi scenari
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La Cassa di Risparmio di Ferrara scomparirà definitivamente fra 35 giorni, assorbita in toto da Bper. La Cassa di Risparmio di Cento con la scalata azionaria della Banca Popolare di Sondrio perderà il socio di maggioranza centese (Fondazione) pur mantenendo il marchio. L’autonomia bancaria ferrarese è destinata nei prossimi mesi a sparire e il territorio ferrarese diventa quindi sempre più terreno di conquista. Ma dopo il crac della Cassa di Risparmio di Ferrara, che aveva un ruolo quasi di egemonia sul mercato locale, la concorrenze tra gli istituti bancari è diventata particolarmente agguerrita. Attualmente, prima dello switch-off di Nuova Carife-Bper , sono 27 gli istituti bancari che operano con agenzie e filiali sul territorio ferrarese per un totale di duecento sportelli. Il 20 novembre con l’addio di Carife le banche scenderanno a 26 e ci sarà anche la riduzione degli sportelli che scenderanno a 174.
La Banca Popolare dell’Emilia Romagna, attualmente quinta sul territorio per numero di sportelli, diventerà a breve la più numerosa rilevando una buona metà delle filiale di Nuova Carife. Nell’intenzione di Bper c’è la volontà di conquistare più fette di mercato, ma la concorrenza, anche nuova, a quanto pare non sta a guardare.
La Banca Popolare dell’Emilia Romagna, attualmente quinta sul territorio per numero di sportelli, diventerà a breve la più numerosa rilevando una buona metà delle filiale di Nuova Carife. Nell’intenzione di Bper c’è la volontà di conquistare più fette di mercato, ma la concorrenza, anche nuova, a quanto pare non sta a guardare.
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