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M5S e comitati in corteo per il no all’autostrada

M5S e comitati in corteo per il no all’autostrada

CENTO. «In piazza a Cento per manifestare contro la realizzazione dell'inutile o dannosa autostrada Cispadana. Si può ancora fermare». Dopo Sassuolo, Campogalliano e Reggiolo, ha fatto tappa a Cento...

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CENTO. «In piazza a Cento per manifestare contro la realizzazione dell'inutile o dannosa autostrada Cispadana. Si può ancora fermare». Dopo Sassuolo, Campogalliano e Reggiolo, ha fatto tappa a Cento ieri pomeriggio il tour del Movimento 5 Stelle contro l'Autostrada Cispadana.

In corteo da piazzale Bonzagni fino a piazza Guercino, i portavoce nazionali e regionali pentastellati Michele Dell’Orco, Vittorio Ferraresi, Michela Montevecchi, Maria Edera Spadoni, Nicola Bianchi, Arianna Spessotto e Gianluca Sassi. E con loro il Coordinamento No Autostrada Cispadana, i Cittadini a 5 Stelle Cento e Frazioni e il Comitato No C2c con gli impattati dal tracciato previsto tra Alberone e XII Morelli. Per Onda Centese, il capogruppo Enrico Malucelli da sempre contrario all'autostrada.

Tutti in corteo, per «dire no a un'autostrada a 4-6 corsie, priva di un piano economico e i cui costi in termine di salute ricadranno sui cittadini. No ad uno spreco di denaro pubblico (circa 2miliardi di euro) in un'opera che servirà solo a qualche azienda che magari finanzia la compagna elettorale dei vari partiti, in primis il Pd. Da un lato ci chiedono di diminuire le emissioni inquinanti con il Pair, dall'altro il governo, la Regione e i vecchi partiti continuano a pianificare la viabilità, incentivando carbone e autostrade». E rivolgendosi ai politici, «Fanno finta di niente, come il sindaco Toselli. Così si rendono corresponsabili di questa tragedia».

I movimenti centesi come i pentastellati, in prima fila Tagliavini del Coordinamento e l'attivista Luca Ferioli, presente in Commissione Europea a Bruxelles l'11 ottobre in qualità di promotore della petizione contro l’Autostrada Regionale Cispadana, sono pronti a dare battaglia: «In Commissione a Bruxelles, lo stupore e la preoccupazione per un'autostrada che va a rovinare questo territorio. Questa autostrada si può ancora fermare. I cittadini lo devono sapere. Sarà dura, ma dobbiamo andare fino in fondo. La soluzione c'è: completare la strada Cispadana, già per metà costruita, dando alle imprese, una strada a scorrimento veloce a 2 corsie, meno impattante e costosa. Come nel resto d'Europa, sosteniamo il trasporto sostenibile e pubblico». (b.b.)



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