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Una nube nera sulla città Distrutto lo stabilimento

di Samuele Govoni
Una nube nera sulla città Distrutto lo stabilimento

Danni per oltre due milioni di euro, ancora da stabilire le cause dell’incendio

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Le fiamme divorano tutto. Il fuoco brucia, i mezzi si sciolgono, la struttura si accartoccia e il fumo sale. Nero. Una nuvola nera poi grigia, ben visibile da qualunque punto della città e anche più in là, ha destato non poca preoccupazione nei cittadini che ieri mattina, intorno alle 10 hanno tempestato di chiamate il centralino del 115 per avvisare i vigili del fuoco. La chiamata che ha dato l’allarme è arrivata verso le 9.30 da un passante che, trovandosi a percorrere una strada in zona Diamantina, si è imbattuto all’improvviso in una nuvola di fumo densa e scura.

Innescata dalle fiamme che hanno divorato lo stabilimento Bofrost di via Sutter nella zona della Piccola media industria, andato quasi completamente distrutto. Le fiamme, seppur domate nel minor tempo possibile dai vigili del fuoco provenienti da diversi distaccamenti della provincia e anche da Bologna, non hanno risparmiato l’edificio, i mezzi, le attrezzature. Il capannone devastato, di proprietà Bofrost, per una porzione era affittato alla locale filiale di Forno d’Asolo, azienda che produce prodotti da forno. «Quando ci hanno avvisato - dicono un paio di uomini che lavorano nello stabilimento ferrarese della ditta trevigiana - non ci potevamo credere. Siamo qui da anni e non avevamo mai visto niente di simile. Le fiamme hanno divorato surgelati, muletti, mezzi: un vero disastro».

Il danno stimato, secondo le prime notizie emesse dalla Bofrost, ammonta a due milioni e mezzo di euro. Dei 28 furgoni Bofrost, 18 si sono salvati perché erano parcheggiati all’esterno dell’area e sono stati portati lontani dal luogo dell’incendio dal personale dell’azienda. Ancora presto per capire le cause che hanno provocato l’incendio e da dove le fiamme si siano propagate. Mentre le squadre erano al lavoro, una ventina i pompieri impegnati sul campo, sono stati messi in salvo i furgoni scampati, anche solo parzialmente, all’incendio. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e alla Polizia di Stato che con il supporto dei carabinieri e Polizia municipale ha chiuso le strade adiacenti per evitare incidenti e l’avvicinamento di persone, sono intervenuti anche tecnici di Arpae, Ausl, Protezione Civile. In molti si sono chiesti se il fumo fosse dannoso ma dai primi rilievi dell’Arpae non sono emersi pericoli per la salute.

Il fuoco è stato spento ieri nel primissimo pomeriggio ma i vigili del fuoco sono rimasti per tutta la notte a presidiare l’area per evitare che le fiamme riprendessero vita. Stamane i tecnici potranno entrare nella struttura, o quello che ne rimane, e svolgere rilievi e accertamenti per stabilire le cause del disastro.

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