comacchio
Dipinto della Guidi donato al Monastero
COMACCHIO . La pittrice comacchiese, Annamaria Guidi, ha donato un’opera ad olio dedicata a Contardo d’Este, al Monastero di Sant’Antonio in Polesine in Ferrara.L’opera, commissionata da Gianna...
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COMACCHIO . La pittrice comacchiese, Annamaria Guidi, ha donato un’opera ad olio dedicata a Contardo d’Este, al Monastero di Sant’Antonio in Polesine in Ferrara.
L’opera, commissionata da Gianna Vancini già fondatrice del Gruppo Scrittori Ferraresi, ha dato concretezza visiva ad un interesse letterario della scrittrice, che a Contardo d’Este dedicò tre libri. Nell’opera della Guidi emerge l’innocenza di Contardo d’Este che abbraccia la santità e ci restituisce lo sguardo di Contardo che fugge al di là del quadro, non coinvolge lo spettatore, si perde lontano, travalica di certo i confini del Po. L’opera è adesso nel Monastero di Sant’Antonio in Polesine, luogo ideale per il quale è stata realizzata e che vide l’origine della sua comunità monastica con la beata Beatrice d’Este, cugina di Contardo. L’attuale badessa del monastero, Ilaria Ivaldi, ha accolto l’opera di Annamaria Guidi fra le antiche pietre, come segno d’arte e di devozione per il santo ferrarese, fissato su tela con sensibile incanto artistico da una figlia delle lagune comacchiesi.
Contardo d’Este nel 1249 vestì l’abito del penitente e volle intraprendere la visita dei luoghi sacri. Pellegrino diretto a Santiago di Compostela, mentre passava per Broni probabilmente con l'intenzione di salpare dalla Liguria, si fermò su una collina per riposarsi e fu colpito da un malore. (pg.f.)
L’opera, commissionata da Gianna Vancini già fondatrice del Gruppo Scrittori Ferraresi, ha dato concretezza visiva ad un interesse letterario della scrittrice, che a Contardo d’Este dedicò tre libri. Nell’opera della Guidi emerge l’innocenza di Contardo d’Este che abbraccia la santità e ci restituisce lo sguardo di Contardo che fugge al di là del quadro, non coinvolge lo spettatore, si perde lontano, travalica di certo i confini del Po. L’opera è adesso nel Monastero di Sant’Antonio in Polesine, luogo ideale per il quale è stata realizzata e che vide l’origine della sua comunità monastica con la beata Beatrice d’Este, cugina di Contardo. L’attuale badessa del monastero, Ilaria Ivaldi, ha accolto l’opera di Annamaria Guidi fra le antiche pietre, come segno d’arte e di devozione per il santo ferrarese, fissato su tela con sensibile incanto artistico da una figlia delle lagune comacchiesi.
Contardo d’Este nel 1249 vestì l’abito del penitente e volle intraprendere la visita dei luoghi sacri. Pellegrino diretto a Santiago di Compostela, mentre passava per Broni probabilmente con l'intenzione di salpare dalla Liguria, si fermò su una collina per riposarsi e fu colpito da un malore. (pg.f.)
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