Emergenza alloggi per studenti, c’è anche l’ex Palaspecchi
Boom d’iscrizioni a Unife, Ergo e i privati trovano altre sistemazioni: apre un sito web. A settembre 2018 sarà pronto il nuovo studentato ampliato a 150 posti letto
FERRARA. La città mette a disposizione tutte le sue risorse per affrontare l’emergenza-alloggi nata dal boom di matricole Unife nei corsi non più a numero chiuso. È quanto è emerso dal tavolo tecnico di ieri pomeriggio in Rettorato, al quale hanno partecipato istituzioni e mondo no profit, che ha partorito soluzioni-tampone per l’anno in corso e una importante conferma in vista dell’anno prossimo: 150 posti letto nello studentato che sta nascendo al posto del Palaspecchi.
Al vertice hanno partecipato il rettore Giorgio Zauli, il prorettore Enrico Deidda Gagliardo, il direttore generale Unife, Giuseppe Galvan, l’assessore comunale Roberta Fusari e numerosi rappresentanti di istituzioni e associazioni. Nella nota ufficiale, che sarà seguita da una conferenza stampa nei prossimi giorni, si parla di «prospettate soluzioni abitative concrete ed anche immediate per venire incontro alla fortissima domanda di alloggi: a tal riguardo verrà siglato un protocollo d’intesa tra Unife, Comune e tutti gli enti e associazioni coinvolte. Nel contempo sono state avanzate anche proposte che prevedono l’utilizzo di strutture attualmente chiuse ma che potrebbero, nel medio e lungo periodo, essere proficuamente utilizzate. In ogni caso, tutte le soluzioni abitative che verranno immesse sul mercato saranno sottoposte, per evitate speculazioni, a precisi standard di qualità e prezzo».
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La pressione delle matricole, che provengono per l’84% da fuori provincia e in particolare Veneto, Puglia e Sicilia, è fortissima: basti pensare che a Biotecnologie gli iscritti sono 1.500, 800 a Scienze biomediche. Per tenere regolarmente le lezioni sono state impegnate tutte le aule di Matematica, con sistematico utilizzo dello streaming (e qualche problema tecnico). Di alloggi ammobiliati e disponibili per l’affitto annuale non se ne trovano più, tanto che sul web c’è chi è arrivato ad offrire in cambio soggiorni turistici al sud.
Non si tratta di una fiammata contingente, ha chiarito Zauli al tavolo: Unife ha intenzione di proseguire nel sentiero di crescita, anche se non è possibile al momento quantificare il futuro fabbisogno di alloggi, vista la scelta strategica di rinunciare ovunque possibile al numero chiuso. All’attuale emergenza hanno risposto in diverse associazioni e privati che hanno messo a disposizione chi 8, chi 2 o 3 alloggi, con Ergo pronta a sbloccare alcune sue strutture. Unife aprirà anche una pagina web con una sorta di “contatore” di richieste di alloggio, in modo che associazioni, singoli e operatori immobiliari possano calibrare l’offerta. C’è chi aveva proposto di utilizzare la Casa del pellegrino, che a fine anno sarà lasciata libera dall’ospedale San Giorgio, in trasferimento a Cona, ma servirebbero lavori di adeguamento non di poco conto. In prospettiva settembre 2018, invece, è stata avanzata la disponibilità del nuovo studentato in costruzione alle Corti di Medoro, ex Palaspecchi. In un primo tempo erano previsti 109 posti letto, la pressione di Unife per aumentarli fino al tetto massimo di 150 posti, in 50 alloggi bi-tri e quadrifamiliari è però stata subito accolta. (s.c.)
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