La Nuova Ferrara

Ferrara

fuori dalle case popolari 331 inadempienti 

La morosità Acer è in crescita

La morosità Acer è in crescita

Mancano quasi 4 milioni di euro, 3 dei quali da inquilini italiani

2 MINUTI DI LETTURA





La morosità negli alloggi di edilizia popolare è in aumento, sia in termini assoluti che rispetto agli introiti complessivi dell’Azienda casa, e l’incidenza delle famiglie italiane è decisamente superiore a quella degli stranieri. È quanto emerge dalla risposta fornita dall’amministrazione comunale all’interpellanza di Matteo Fornasini (Forza Italia). Il fatturato complessivo di Acer Ferrara è passago in un anno da 95,4 a 98,6 milioni di euro, con un incremento di oltre 3 milioni: il merito non è solo dei canoni Erp, che passano comunque da 79 a 81,2 milioni, ma anche di altre voci come imposte di registro o quote relativi a servizi, altre attività dell’azienda e diritti legali. Nello stesso periodo, tra il 31 dicembre 2016 e il 30 giugno di quest’anno, la morosità complessiva è salita da quasi 3,8 a oltre 3,9 milioni di euro, con un incremento di 157.306,65 euro; la percentuale di morosità è passata dal 3,98 al 4,10%. «Tra i fattori che hanno significativamente influiti sull’incremento della morosità - si legge nella risposta della giunta - in primo luogo si annovera quello della crisi economica che ha comportato il progressivo impoverimento anche delle famiglie lavoratrici che hanno più difficoltà a pagare i canoni di locazione e le spese condominiali».

Il numero dei morosi è salito da 1.325 a 1.401, con 1.114 nuclei italiani (erano 1.063 alla fine dell’anno scorso), 23 stranieri comunitari e 264 extracomunitari (+24 nuclei familiari). Anche la quota di morosità degli intaliani è preponderante, 3.144.641,31 euro, contro i 775.196,02 degli extracomunitari. «Diverse sono le azioni di contrasto poste in essere per gestire il fenomeno, oltre a quelle previste per legge (procedure di decadenza): ad esempio - elenca il Comune - la possibilità di recuperare i debiti con piani di rateizzo, l’attivazione di procedure di mobilità verso alloggi con costi più sostenibili per la famiglia, lo stanziamento di fondi per la morosità incolpevole e di contributi di solidarietà». Dei 1.114 morosi italiani, infatti, ne sono usciti 288; 4 su 23 morosi comunitari; e 39 su 264 extracomunitari.

Il censimento dei nuclei in base alla cittadinanza viene effettuato al momento dell’assegnazione dell’alloggio; il canone medio non può essere calcolato in base alla distinzione della cittadinanza, in quanto è legato ai valori Ise e Isee. In canone medio annuale richiesto alle famiglie è oggi di 115,9 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google