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La sanità che non va «Otto mesi prima di fare una visita»

La sanità che non va «Otto mesi prima di fare una visita»

San Biagio, calvario di una 79enne con la minima di pensione «Alla fine sono dovuta andare a pagamento a Valle Oppio»  

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SAN BIAGIO DI ARGENTA. «Mi avrebbero dovuto chiamare per il solito controllo il 28 giugno e non lo hanno fatto. Allora ho telefonato e mi hanno risposto che non sanno quando mi chiameranno. Ho chiesto un appuntamento tramite l’Asl e me l’hanno dato fra 8 mesi e allora, se volevo fare il solito controllo annuale e stare tranquilla, sono dovuta effettuare un controllo a pagamento e con una pensione di 501 euro mensili c’è poco da correre».. La sintesi è tutta qui, ma il calvario di una pensionata di 79anni di San Biagio che avrebbe dovuta sottoporsi come tutti gli anni, al controllo nel reparto di gastroenterologia dell’ospedale di Cona, è molto più articolato. Da tempo la donna rimugina su questo episodio fino a che, stanca di sopportare senza alcun risultato, ha deciso che presenterà reclamo all’Urp dell’azienda sanitaria. «Per un grave problema - racconta la pensionata citando la malattia -, da anni sono controllata dal reparto di gastroenterologia con l’ecografia ogni anno mentre l’analisi del sangue, prima ogni sei mesi e adesso ogni anno. Entro il 28 di giugno mi avrebbero dovuto chiamare per fissarmi l’ora e il giorno per il controllo ma non l’hanno fatto. Allora, come previsto, dalle 11 alle 12,30, ho telefonato per diversi giorni ma nessuno rispondeva poi sono riuscita a parlare e mi hanno risposto che non sanno quando mi chiameranno. Hanno precisato che ho davanti 500 persone, che stanno prendendo appuntamenti per quelli previsti a marzo/aprile. Di fronte alle mie rimostranze - aggiunge - mi hanno detto «Si arrangi con l’Urp. Faccia un reclamo o via fax e tramite email». E allora mi chiedo: è questa la sanità? Ma non è mica finita qui - esclama - durante l’estate, non stavo tanto bene e una sera sono andata con mio figlio al pronto soccorso a Cona. Siamo rimasti lì tutta la notte perchè avevo 50 persone davanti fino a che verso mattina, siccome mio figlio doveva andare a lavorare, siamo tornati a casa senza aver avuto assistenza. Dovendo fare questi accertamenti ed essendo una pensionata ho chiesto un appuntamento tramite l’Asl sempre per lo stesso reparto. Sa quando me lo hanno dato? dice la signora con un nodo in gola fra 8 mesi. Capito, 8 mesi. Per stare tranquilla quindi l’unica soluzione è stata quella di andare a pagamento e ho scelto Valle Oppio. Mi hanno ritoccato la cura e oggi sto bene. Ma mi chiedo ancora: è questa la sanità per noi pensionati ?».

Giorgio Carnaroli

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