riparte l’iniziativa
Porte aperte a bambini e adulti al polo tecnologico
La scienza non è un affare segreto, perpetuato da specialisti un po’ svitati al lavoro tra alambicchi e congegni imperscrutabili. Piuttosto è un’attività che va fatta conoscere al meglio a tutti i...
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La scienza non è un affare segreto, perpetuato da specialisti un po’ svitati al lavoro tra alambicchi e congegni imperscrutabili. Piuttosto è un’attività che va fatta conoscere al meglio a tutti i cittadini. È questo il messaggio di “Porte aperte al polo scientifico tecnologico”, l’iniziativa grazie a cui gli ambienti universitari di via Saragat si aprono allo sguardo curioso di grandi e piccoli. L’anno scorso in 3.300 (compresi 2mila studenti di scuole di ogni ordine e grado) hanno partecipato e la settima edizione, in calendario dal 24 al 29 ottobre, si annuncia gremita anche di più. «Siamo partiti il primo anno con tre giorni e ora siamo arrivati a una settimana: è l’indicazione di una manifestazione in continua crescita, che come obiettivo ha aprire le porte ai nostri luoghi di ricerca», dice Barbara Ricci, docente del dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, che presenta le novità assieme ai colleghi Alberto Pellegrinelli (Ingegneria) e Gaetano Zanghirati (Matematica e Informatica). Confermatissimi i percorsi tra le strutture e i laboratori del polo di Unife, adatti ai bambini e ai grandi; ecco poi le visite alla camera anecoica, quella al planetario e la possibilità di giocare all’insegna del sapere scientifico. Al debutto invece il laboratorio di programmazione informatica a cura di bambino e quello di tecniche pittoriche in relazione all’opera di Bononi recentemente ristrutturata e visibile in S. Maria in Vado. L’ingresso è gratuito, gradita la prenotazione «Per noi – spiega Massimo Maisto, vicesindaco con delega alla città universitaria – la collaborazione con Unife ha la priorità, la qualità d’insegnamento al polo scientifico è molto alta, grazie a cui ci sono confronti veri tra giovani e aziende, oltre che opportunità di lavoro vero». Presenti in conferenza anche due tra i sostenitori, Roberto Zambelli (La Terra dell'Orso) e Paolo Tocchio (Futura Informatica).
Fabio Terminali
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