Trovato morto, sospetta overdose
L’uomo, 49 anni, ha arrestato il veicolo in via della Falce dopo una sbandata. Un agricoltore ha chiamato i soccorsi
«C’è un’auto ferma sulla strada». Per Gianfranco Galliera, agricoltore ferrarese, quella Fiat Panda immobile sullo sterrato di via della Falce, ieri mattina verso le 7, era un particolare così strano che poco dopo l’ha raccontato al nipote. Ed è stato quest’ultimo a capire, dopo un brevissimo sopralluogo, che dentro l’utilitaria c’era un uomo che forse aveva bisogno d’aiuto. La telefonata ai soccorsi ha portato sul posto l’ambulanza col medico, i vigili del fuoco e la polizia municipale. Ma il cuore di S.G., 49 anni, residente in una frazione di San Pietro in Casale (Bo), aveva già cessato di battere da un po’ di tempo. Il medico legale ha potuto solo constatare il decesso. L’uomo stava percorrendo via della Falce, una trasversale di via Sammartina, a San Martino, zona sud di Ferrara, quando è stato colto da un malore che gli ha fatto perdere parzialmente il controllo dell’auto. La Panda ha scartato all’improvviso verso destra andando a sbattere contro la recinzione di un campo, di cui ha semiabbattuto alcuni sostegni in cemento uniti dal filo spinato, risalendo poi sulla strada bianca dove si è fermata.
S.G. è riuscito a portare il veicolo di nuovo sullo sterrato prima di perdere presumibilmente i sensi. L’auto si è arrestata e lì è rimasta (non si sa per quanto tempo) fino a quando Gianfranco Galliera l’ha notata entrando nell’ampio cortile che fiancheggia il frutteto, a giorno fatto. L’identità del conducente è rimasta ignota per alcune ore perché S.G. non aveva con sè i documenti. Dalla targa e dal modello dell’auto, poi, è stato possibile risalire alle generalità dell’uomo che risulta residente nel comune bolognese, in una frazione distante una trentina di chilometri da Ferrara. Lo scontro con la palificazione in cemento ha lasciato segni ben visibili sulla carrozzeria dell’auto. Il frontale destro è rimasto ammaccato a causa dell’urto, sulle portiere sono impressi i graffi che hanno segnato tutta la fiancata e in parte la capote mentre un finestrino posteriore è andato in frantumi.
La salma è stata affidata all’Istituto di medicina legale di Ferrara, in attesa degli esami che dovranno accertare la causa del decesso, ieri genericamente indicata in un malore. Il magistrato Ciro Alberto Savino ha disposto l’autopsia: si sta verificando se il decesso sia ricollegabile a un caso di overdose (un sospetto emerso dopo un controllo effettuato nell’abitacolo).
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