le indagini
Delitto premeditato e pianificato
PONTELANGORINO. Due oggetti sono il simbolo del duplice omicidio di Pontelagorino: le buste di plastica nere trovate in testa alle due vittime e le scarpe da ginnastica che il ragazzo calzava la...
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PONTELANGORINO. Due oggetti sono il simbolo del duplice omicidio di Pontelagorino: le buste di plastica nere trovate in testa alle due vittime e le scarpe da ginnastica che il ragazzo calzava la notte dell'omicidio, quando brutalmente abbatteva sulle testa di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni l’ascia lunga un metro per bene 9 volte, sei colpi a lei e tre a lui. Buste di plastica - spiegano gli inquirenti - che confermerebbero la premeditazione del delitto: non sono state trovate buste uguali in casa, a Pontelangorino. Con queste hanno “incappucciato” la testa di marito e moglie, poi con nastro adesivo hanno sigillato tutto, per impedire al sangue, copioso di sporcare dappertutto.
Lesioni che hanno prodotto chiazze di sangue in tutta la camera da letto: su queste chiazze, per terra, e anche sul letto, vi erano le impronte - repertate dalla Scientifica - di scarpe numero 41 (un modello di Adidas, poi trovate nelle perquisizioni. Erano quelle del ragazzo che ha ucciso, ma non c'erano tracce delle scarpe del figlio della coppia.
Lesioni che hanno prodotto chiazze di sangue in tutta la camera da letto: su queste chiazze, per terra, e anche sul letto, vi erano le impronte - repertate dalla Scientifica - di scarpe numero 41 (un modello di Adidas, poi trovate nelle perquisizioni. Erano quelle del ragazzo che ha ucciso, ma non c'erano tracce delle scarpe del figlio della coppia.
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