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riorganizzazione degli istituti 

Scuola, polemiche e nuovo incontro

Scuola, polemiche e nuovo incontro

Oggi a Sant’Agostino il confronto pubblico con il sindaco Lodi

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CENTO. Tra sindacati, mondo della scuola e amministratori, secondo round. Oggi pomeriggio alle 17.30 alla scuola media di Sant’Agostino, il secondo incontro pubblico, organizzato dai sindacati del comparto scuola Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda per affrontare e analizzare con il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi, la proposta di riorganizzazione scolastica che coinvolge gli istituti comprensivi di Cento e quello sottodimensionato di Terre del Reno. Proseguono intanto le reazioni a seguito dell'acceso confronto avvenuto lunedì in un'affollata sala Zarri tra i rappresentanti delle sigle sindacali Flc Cgil e Cisl Scuola, i tantissimi docenti e insegnanti, personale amministrativo e collaboratori scolastici (Ata) di tutti gli attuali comprensivi, e l'amministrazione comunale centese. Presi di mira, il sindaco Toselli e l’assessore Ferrarini che, pur senza sottrarsi al confronto, hanno difeso la riforma: «Crediamo in questo progetto, e riteniamo sia la strada giusta da percorrere. Consapevoli dei problemi da risolvere, raccogliamo anche con questa serata preoccupazioni e suggerimenti».

Partendo dall'Ic di Renazzo, in questi giorni prosegue l'iter con il passaggio nei consigli d’istituto, chiamati a deliberare: «Poi ulteriori incontri con Regione, sindacati e personale. Questo, l'inizio di un percorso di condivisione e analisi di questo riordino, pensato per riorganizzare l’assetto scolastico prima del rientro delle scuole alle Pascoli, edificio che non sarà in grado di accogliere al contempo due ordini di scuola dell'Ic2, oggi a Corporeno». Immediata la reazione del segretario comunale Pd Ivan Greghi all'accesso confronto: «È parso chiaro a tutti, troppi gli interventi di sconcerto, che le motivazioni apportate dall’amministrazione Toselli al riordino sono deboli e nella sostanza sbagliate. Una simile riorganizzazione rappresenterebbe una grande sconfitta per il nostro sistema scolastico ed il territorio. La qualità dell’insegnamento rischierebbe di venire pesantemente penalizzata. Sul piano del personale organico vi sarebbe una contrazione da non sottovalutare, difficoltà a garantire ai bambini con bisogni speciali un lavoro efficace e in stretto contatto con dirigenti e famiglie interessate. Senza dimenticare la mancanza del tanto sbandierato confronto». Rischio reale per Greghi è «che a perdere sia una città intera e i suoi giovani cittadini». E mentre il capogruppo Pd, Piero Lodi, chiede, attraverso una nota «un confronto vero, senza più frottole», il consigliere Cariani presenta un'interrogazione sul futuro della direzione didattica a Reno.

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