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“uno sguardo al cielo” 

Un progetto per aiutare a elaborare il lutto

Affrontare il lutto legato alla scomparsa di una persona cara può diventare molto faticoso e la relativa elaborazione risultare così molto impegnativa. Per aiutare le persone colpite da questo dramma,...

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Affrontare il lutto legato alla scomparsa di una persona cara può diventare molto faticoso e la relativa elaborazione risultare così molto impegnativa. Per aiutare le persone colpite da questo dramma, esiste da sei anni il progetto “Uno sguardo al cielo”, curato dalla docente universitaria Paola Bastianoni, che coniuga l’aspetto psicologico con quello culturale. L’iniziativa infatti si configura come una rassegna di eventi che spazia dalla presentazione di libri ai laboratori per scuole di ogni ordine e grado dove si affronta il tema dell’elaborazione del lutto, fino alla consultazione psicologica gratuita per dieci incontri. “Uno sguardo al cielo” vede la collaborazione tra Università, aziende private e pubbliche come le onoranze funebri Pazzi e Amsef, e Comune di Ferrara, e si rivolge sia ai cittadini che hanno subito recentemente o in passato una grave perdita ma anche alla cittadinanza attraverso rassegne di eventi. La presentazione di libri, dedicata ad Olga Codispoti, docente di psicologia clinica di Unibo, inizia domani alle 18 alla libreria Ibs +Libraccio, per continuare fino al 18 gennaio.

«Un progetto che quest’anno si presenta per il sesto anno, che all’esordio ha rappresentato una novità nel territorio, e che si rivolge non solo a chi è strettamente colpito da un lutto, ma anche alla cittadinanza. L’idea di raggiungere un pubblico più vasto si consegue con l’uso di vari linguaggi artistici, che vanno dalle mostre alla visione di film a tema, a mostre. Le conferenze negli ultimi due anni sono confluite nella presentazione di libri e quest’anno abbiamo inserito alcune novità, come lo spazio legato alla perdita dell’animale domestico, il contrasto al bullismo, il sostegno alle popolazioni che affrontano un’ emergenza». ha spiegato la professoressa Paola Bastianoni.

Veronica Capucci

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