BANCHE E TERRITORIO
I vertici della Banca Popolare di Sondrio si sono mossi di persona per presentarsi ai centesi. È successo martedì, quando il presidente della Bps, Francesco Venosta, e il consigliere delegato, Mario...
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I vertici della Banca Popolare di Sondrio si sono mossi di persona per presentarsi ai centesi. È successo martedì, quando il presidente della Bps, Francesco Venosta, e il consigliere delegato, Mario Pedranzini, hanno affrontato un viaggio di sette ore (traffico micidiale, quel giorno) per scendere da Sondrio fino a Cento. «Ci ha fatto molto piacere, non era un gesto scontato - hanno sottolineato Cristiana Fantozzi, Carlo Alberto Roncarati e il sindaco Fabrizio Toselli - Abbiamo così potuto sentire direttamente perché vogliono noi». Il primo contatto “a pelle” è stato tra l’altro positivo, i banchieri valtellinesi e quelli centesi hanno trovato punti in comune nell’approccio e nelle rispettive realtà operative. C’è un aneddoto che racconta l’impronta di questi banchieri cresciuti sul confine svizzero, «ci hanno fatto i complimenti perché la notizia delle trattative non è trapelata fino all’annuncio ufficiale. Non se l’aspettavano e hanno apprezzato».
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