Ferrara sempre più suk della droga
Recuperati 5 chili di hashish, nascosti nell’auto in arrivo dal Modenese: arrestato operaio spacciatore, un altro in fuga
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Li aspettavano nel parcheggio del supermercato Cadoro, prima periferia della città, zona tra le vie Caldirolo - Caretti. Le indagini dopo il maxisequestro della settimana scorsa di 12.5 chili di hashish, con l’arresto di un trafficante marocchino che distribuiva l’hashish con moglie e due figli piccoli di 1 e 2 anni in auto, indicavano che qualcuno doveva arrivare con un carico. Probabilmente, un rimpiazzo di quello sequestrato. Nell’Audi A3 che è arrivata al parcheggio, c’erano due persone, e dentro l’auto, dietro il sedile anteriore, il “carico”: 5 chili di hashish, buonissima, roba da oltre 50mila euro da distribuire da Ferrara a chissà dove. Il blitz è scattato martedì sera tra le 7 e le 8, quando gli ispettori della squadra mobile cittadina hanno bloccato l’auto e tirato giù l’autista, arrestandolo: è un ragazzo marocchino di 34 anni, che abita a Piumazzo, in provincia di Modena, regolarissimo in Italia, con un permesso di soggiorno illimitato e un lavoro fisso da operaio in una delle tante aziende del Modenese. Un operaio che faceva il doppio lavoro di trafficante. L’altro, a bordo nell’auto, un suo connazionale - presumibilmente, spiegano gli inquirenti - è riuscito a scappare: dal parcheggio verso i campi di via Caretti e non è servito l’inseguimento degli ispettori della mobile. Che lo stanno cercando, che potrebbero avere già elementi per incastrarlo. Altro al momento non si può dire - spiegano dalla Polizia - visti i possibili sviluppi che potrebbero scaturire da questo sequestro legato, che - da quanto si apprende - è assolutamente legato al precedente. Resta adesso questo ennesimo maxisequestro di droga, 5 chili di hashish sui quali sono in corso le indagini della Polizia che cerca di capire da dove arrivi e se chi l’ha portata qui a Ferrara possa essere collegato a giri più grandi e soprattutto a chi doveva essere consegnata, qui a Ferrara. «Sequestri che cominciano ad essere considerevoli», spiegano dalla Polizia, sottolineando gli sforzi di queste ultime settimane degli uomini dell’Antidroga. Evidenziando che, oggettivamente sulla base delle statistiche delle ultime attività, la zona alle porte della città tra Borgo Punta e via Pomposa, stia diventando una sorta di zona del traffico di hashish: il parcheggio isolato e senza dar nell’occhio, con diverse vie di fuga (come accaduto), scelto come punto di scambio, tra fornitori e distributori, sulla piazza di Ferrara e non solo. Ecco allora che si conferma ulteriormente il riscontro che Ferrara sta diventando sempre più centro di distribuzione della droga, di qualsiasi tipo, gestita - spiegano da tempo gli inquirenti - a seconda della differente droga da cittadini di vari nazionalità: eroina e cocaina per i nigeriani, il fumo sempre più monopolio dei magrebini. Un vero suk della droga, nel senso di un mercato - caotico e ben rifornito - e a sottolinearlo non sono forzature giornalistiche ma i dati oggettivi delle operazioni antidroga messe a segno in questi ultimi tempi: tanto più che spiegano sempre dalla Polizia, la droga sequestrata quest’anno nel Ferrarese avrà numeri record, rispetto il passato, senza contare le cifre delle attività antidroga dei carabinieri. Ma questi fiumi di droga (scoperti e in arrivo) portano gli inquirenti ad indicare che la quantità non corrisponde ad una crescita dei consumi: e a valutare, con dati oggettivi, che Ferrara sta diventando un vero centro di smistamento, il suk della droga.
Daniele Predieri
Daniele Predieri
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