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«Qualcuno dovrà spiegarci, anche Minniti»

«Qualcuno dovrà spiegarci, anche Minniti»

I figli: alla fine nessuno ha sbagliato, solo nostro padre nel trovarsi davanti a quell’assassino?

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«Siamo arrabbiati, non vogliamo che si trovino responsabili che responsabili non sono, ma quello che posso dire è che qualcuno ci dovrà spiegare perchè quella sera, dopo l’omicidio di nostro padre, nessuno fermò Igor, gli sparò, qualcosa dovevano fare»: parte dall’ultimo fatto, quello dell’indagine aperta dalla procura militare di Verona sulla mancata sparatoria contro Igor e sulla sua fuga, Francesca Verri a nome del fratello Emanuele. E poi si aggancia alle conclusioni della procura di Ferrara sulla richiesta d’archiviazione del loro esposto: «Ne prendiamo atto, ma ora dovremo leggere con attenzione le carte: quello che ribadiamo è che non vogliamo puntare il dito contro nessuno, vogliamo solo sapere se la morte di nostro padre poteva essere evitata. Per noi sì. Alla fine l’unico resta il fatto che l’unico ad aver sbagliato è stato lui, nostro padre, trovandosi nel posto e nel momento più sbagliati». Risposta dalle istituzioni? Dai ministri Orlando o Minniti? «Nessuna risposta, e dire che il ministro Minniti, giorni dopo la morte di papà prese un impegno con noi, ci diede la massima disponibilità, ma la mia vita oggi non è fatta di se o di ma, vogliamo certezze, spiegazioni. Il ministro diede la sua parola d’onore, ci fece promesse, per qualsiasi cosa di far riferimento a lui: noi gli scriviamo, ma nessuno risponde».

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