Scuole, Terre del Reno deve rimanere diviso
Riorganizzazione dei comprensivi: timori del personale per l’unione con Cento Il sindaco: non si poteva fare diversamente, Mirabello è già con Vigarano
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SANT’AGOSTINO. Si è svolto ieri pomeriggio l'incontro previsto per discutere il tema della riorganizzazione scolastica a Sant'Agostino, San Carlo e Dosso. Presenti all'incontro, oltre al sindaco Roberto Lodi, i sindacati del comparto scuola Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. L'autonomia scolastica, che mancava a causa del sottodimensionamento dell'istituto comprensivo di Sant'Agostino, sarà raggiunta grazie all'unione con le scuole di Reno Centese, Buonacompra, Casumaro e Alberone. La soglia per poter avere l'autonomia dell'istituto comprensivo è di 600 alunni, e quella di unirsi alle scuole del centese sembra essere l'unica strada percorribile, almeno stando a quanto dichiarato dal sindaco Roberto Lodi: «Inizialmente il nostro intento era quello di unirci con Mirabello, anche perché ora che siamo un unico comune era la soluzione migliore. Era anche uno dei nostri obiettivi dichiarati in campagna elettorale. Mirabello però è già con Vigarano e se venisse dalla nostra parte lascerebbe questo al di sotto della soglia di 600 alunni».
La soluzione che i sindacati sperano di trovare entro la scadenza per effettuare questa operazione, è quella di unire Vigarano a Ferrara. «Ho chiesto - ha proseguito il sindaco - più volte al sindaco di Vigarano Barbara Paron, un incontro per spiegare la situazione e vedere di organizzare un tavolo con tutti i sindaci per ridefinire l'assetto scolastico. Sarebbe l'unico modo per far unire Vigarano e Ferrara e permetterci di accorpare le scuole di Mirabello, ma non mi ha mai risposto. A questo punto l'unica soluzione per poter avere l'autonomia scolastica delle nostre scuole è quella di collaborare con Cento».
Quello che preoccupare i sindacati sono le eventuali perdite di posti di lavoro, sia per quanto riguarda i docenti sia per quanto riguarda il personale amministrativo, per quanto riguarda le scuole di Cento che avrebbero un totale troppo grosso di studenti con un numero insufficiente di personale. «Tutelando il personale, si tutela anche la qualità delle nostre scuole. Se si fanno errori di gestione, chi ci rimette di più sono i ragazzi che vanno a scuola», ha affermato da un insegnante presente all'incontro.
I posti di lavoro, non sono l'unico argomento che preoccupa i sindacati, ma c'è anche un discorso educativo importante: accorpando gli istituti, il numero degli alunni in una classe sarà maggiore e questo rischia di mettere in difficoltà gli insegnanti. Concludendo, il sindaco ha affermato che «questa è la soluzione immediata che intendiamo perseguire. In futuro, appena si riaprirà la porta per ridiscutere il dimensionamento scolastico, tenteremo ancora di unirci a Mirabello».
Samuele Melloni
La soluzione che i sindacati sperano di trovare entro la scadenza per effettuare questa operazione, è quella di unire Vigarano a Ferrara. «Ho chiesto - ha proseguito il sindaco - più volte al sindaco di Vigarano Barbara Paron, un incontro per spiegare la situazione e vedere di organizzare un tavolo con tutti i sindaci per ridefinire l'assetto scolastico. Sarebbe l'unico modo per far unire Vigarano e Ferrara e permetterci di accorpare le scuole di Mirabello, ma non mi ha mai risposto. A questo punto l'unica soluzione per poter avere l'autonomia scolastica delle nostre scuole è quella di collaborare con Cento».
Quello che preoccupare i sindacati sono le eventuali perdite di posti di lavoro, sia per quanto riguarda i docenti sia per quanto riguarda il personale amministrativo, per quanto riguarda le scuole di Cento che avrebbero un totale troppo grosso di studenti con un numero insufficiente di personale. «Tutelando il personale, si tutela anche la qualità delle nostre scuole. Se si fanno errori di gestione, chi ci rimette di più sono i ragazzi che vanno a scuola», ha affermato da un insegnante presente all'incontro.
I posti di lavoro, non sono l'unico argomento che preoccupa i sindacati, ma c'è anche un discorso educativo importante: accorpando gli istituti, il numero degli alunni in una classe sarà maggiore e questo rischia di mettere in difficoltà gli insegnanti. Concludendo, il sindaco ha affermato che «questa è la soluzione immediata che intendiamo perseguire. In futuro, appena si riaprirà la porta per ridiscutere il dimensionamento scolastico, tenteremo ancora di unirci a Mirabello».
Samuele Melloni
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