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«Senza trasporti adeguati è una doppia ingiustizia»

«Senza trasporti adeguati è una doppia ingiustizia»

L’ira delle opposizioni: nessuna programmazione per parcheggi e viabilitàCalvano: la Regione può intervenire migliorando le Case della Salute

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La domanda è di quelle che già contengono la risposta, e basta accostare le tre parole “parcheggi”, “ospedale” e “pagamento” per creare una miscela esplosiva. Contenuta nel dna di Cona, già annunciata e solo temporaneamente accantonata, la sosta a ticket prevista dal project financing tra azienda ospedaliera e Consorzio Prog.Este si concretizza ora in tutta la sua scomoda ineluttabilità. A partire dal prossimo anno, dunque, 1300 dei 2500 stalli-auto costeranno dagli 1,10 agli 1,40 euro all’ora, e la polemica politica è servita su un piatto d’argento.

«Le conseguenze del project financing ricadono sugli incolpevoli ferraresi, la Regione avrebbe dovuto insistere per soluzioni più eque - commenta la coordinatrice provinciale di Forza Italia Paola Peruffo - Il problema è a monte, è mancata l’adeguata programmazione. Se Cona era destinato a diventare un polo di riferimento provinciale, era necessario pensare in modo più efficiente ai parcheggi, così come sarebbe stato più utile prevedere fin dall’inizio percorsi di orientamento, anziché intervenire in seconda battuta con altro esborso di denaro. E per quel che riguarda le multe - conclude - sarebbe stato giusto soprassedere, vista l’indisponibilità di molti posti a causa dei lavori in corso».

«Uno dei vantaggi del trasloco a Cona doveva proprio essere il parcheggio comodo e garantito, e guarda invece a che punto siamo - interviene il capogruppo di Gol Francesco Rendine - E il tutto risulta ancora più indigesto considerata la pessima viabilità e i collegamenti insufficienti. Tanto più che anche chi abita vicino all’ospedale è costretto a prendere l’auto, visto che i 700 metri in linea d’aria tra l’uscita di via Comacchio e l’ospedale sono diventati tre chilometri di tragitto, e sono state cancellate strade come via Vallazza e via Boarona senza realizzare percorsi ciclabili».

Alessandro Balboni, capogruppo di An-Fratelli d’Italia, è lapidario: «Un ospedale fuori dal centro, mezzi di trasporto discutibili, niente ciclabili e ora l’introduzione del ticket, un vero colpo di genio, complimenti. E se poi ci mettiamo anche le multe, c’è solo a da dire: oltre al danno la beffa».

«Scelta folle, dovuta a un accordo sconclusionato tra Prog.Este e azienda ospedaliera - tuona il consigliere regionale della lega Nord Alan Fabbri - In una provincia di cittadini in buona parte anziani e affetti da patologie croniche, è quanto mai necessario che l’azienda ospedaliera riveda il contratto di servizio e faccia marcia indietro, su quella che giudichiamo una scelta assolutamente sbagliata». E il consigliere comunale del Carroccio Nicola Lodi suggerisce: «Perché il Comune non pensa a un accordo con i proprietari dei terreni circostanti, magari attraverso le associazioni professionali agricole, per realizzare altri parcheggi a ridosso dell’ospedale? Attraverso una convenzione si potrebbero garantire posti gratuiti per gli utenti, collegati con un servizio navetta».

A dire no alla sosta a pagamento si associano anche i Socialdemocratici, per voce del segretario nazionale Vittorino Navarra: «Se l’ospedale si trovasse appena fuori dal centro, oppure fosse servito da un trasporto pubblico efficiente, forse il parcheggio si potrebbe anche pagare, ma non è così. La Regione potrebbe recuperare le somme necessarie eliminando qualche ente costoso, come la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo, che costa un milione di euro all’anno e non si sa a cosa serva».

A parlare per il Movimento 5 Stelle c’è la mozione che il consigliere comunale Alessandro Bazzocchi aveva presentato già nel febbraio dell’anno scorso, quando era stata avanzata l’ipotesi di dare attuazione agli accordi con Prog.Este e introdurre la sosta a pagamento: «Il sistema di collegamento con Cona risulta ancora fortemente carente, sia per il numero inadeguato di navette costrette a viaggiare su vecchie arterie che per la mancata costruzione della metropolitana di superficie a causa di ritardi ed errori. L’uso dell’auto resta a tutt’oggi il mezzo privilegiato con cui raggiungere Cona. Per questo la sosta, soprattutto per i visitatori dei degenti, non può e non deve costituire un onere per il cittadino già vittima di numerosi disagi».

Pur sbloccato il bando, con l’assegnazione auspicata entro la fine dell’anno, i lavori per la metropolitana di superficie non cominceranno prima del 2018 e occuperanno almeno due anni, con la prospettiva di corse ogni mezz’ora. Nel frattempo, cosa può fare la Regione per abbattere i disagi (e magari i costi) per i cittadini? «La Regione - replica il consigliere regionale del Pd Paolo Calvano - non può intervenire su un contratto in corso come quello tra S.Anna e Prog.Este. Se potrà mettere a disposizione delle risorse, le impiegherà per l’anello dell’ex Sant’Anna e per le altre Case della Salute del Ferrarese, implementando quelle cure primarie e quelle attività ambulatoriali che ora si svolgono a Cona, alleggerendo così il flusso di utenti verso il polo ospedaliero». (a.m.)

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