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Carico da Guinness, nella top ten italiana

E’ il maggior sequestro di sempre nel Ferrarese, ed entra a pieno diritto «nella top ten italiana», spiegano con soddisfazione gli inquirenti ferraresi. Questa volta non possono essere smentiti: i...

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E’ il maggior sequestro di sempre nel Ferrarese, ed entra a pieno diritto «nella top ten italiana», spiegano con soddisfazione gli inquirenti ferraresi. Questa volta non possono essere smentiti: i maggiori carichi che la cronaca ricorda a livello nazionale sono di 4 tonnellate, però nei porti più importanti d’Italia, quelli del Sud (una volta era Gioa Tauro, oggi bonificato dai cinesi che l’hanno monopolizzato, commercialmente) diventati terminali dei traffici internazionali di ogni droga e di ogni rotta. Oltre 2 tonnellate - 2.051 chili, per l’esattezza - hanno un valore di 20 milioni e mezzo di euro: il sequestro realizzato dai carabinieri di Comacchio, Ravenna e Ferrara dunque non ha precedenti anche come impatto di danno per l’economia della mafia albanese. In città e provincia, le cronache ricordano al massimo un precedente di 400 chili di droga, tanti tanti anni fa, anno 1998/1999, quando le operazioni dei carabinieri si chiamava Calemi 1 e 2. Allora vennero bloccati 4 quintali di eroina e marijuana che avevano portato procura, Dda e carabinieri di Ferrara e Comacchio (anche allora) ad evidenziare traffici dall’Albania verso Ravenna e Ferrara col coinvolgimento di tantissimi comacchiesi e ferraresi. Insomma, la mafia albanese, oggi come quasi 20 anni fa, non è una novità nemmeno per Ferrara, che oggi più che mai si sta trasformando in un vero suk della droga.

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