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RIORGANIZZAZIONE SCOLASTICA 

I sindacati chiedono a Toselli di fermare il taglio di istituti

CENTO. Un tavolo di confronto immediato con tutti i soggetti coinvolti e il ritiro della proposta del sindaco di riordinare la rete scolastica, che comporta il passaggio dagli attuali cinque istituti...

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CENTO. Un tavolo di confronto immediato con tutti i soggetti coinvolti e il ritiro della proposta del sindaco di riordinare la rete scolastica, che comporta il passaggio dagli attuali cinque istituti comprensivi a tre, con importanti ripercussioni su Cento, che avrebbe un istituto con 1.891 alunni. Cgil, Cisl, Uil, Gilda, Snals, sono compatte nell’avanzare questa richiesta e nel considerare la necessità di ulteriore tempo per un’eventuale riorganizzazione dei comprensivi scolastici.

Una proposta, quella del sindaco Toselli, che non piace a sindacati e personale, e domani alle 10.30 a Penzale all’istituto comprensivo 2, gli insegnanti hanno organizzato un’assemblea, aperta a cittadini, genitori e sindacati. Ieri avrebbe dovuto esserci un confronto tra parti sociali e il sindaco, disdetto da quest’ultimo l’altra sera per motivi di lavoro. «La comunicazione della proposta di riorganizzazione è arrivata ai primi di ottobre e appena l’abbiamo visionata ci siamo resi conto dell’impatto devastante che avrebbe se portata avanti», dice Hania Cattani (Flc Cgil). Tra le ripercussione negative, un calo di venti collaboratori, cinque assistenti amministrativi, un dirigente amministrativo e un dirigente scolastico. L’ultima parola spetta ai sindaci, spiegano i sindacalisti: tutti gli altri pareri, anche dell’Ufficio scolastico territoriale, non sono vincolanti.

Alessandra Zanghirati, Cisl scuola, rileva che «quando c’è un ridimensionamento, il disagio è anche per i docenti». E altri disagi - rilevano i sindacati - saranno per le famiglie in termini di trasporto e organizzazione, mentre anche il sindaco di Terre del Reno dovrà organizzare un trasporto per studenti del territorio e per alunni che abitano nel Centese», in quanto le scuole di Casumaro, Reno Centese e Buonacompra passerebbero all’istituto comprensivo di Sant’Agostino. «La riorganizzazione fa inoltre perdere finanziamenti europei Pon; l’Ic 2 di Cento aveva già fatto sei progetti, ma gliene sono stati finanziati tre, mentre si rimane in attesa per gli altri tre. E potrebbe perdere 250mila euro di fondi». (ve.ca.)

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